Confesercenti: a luglio contrazioni tra il 15% e il 30% in diversi comparti, agosto in recupero ma ancora sotto il 2025
La programmazione invernale di Ryanair all’Aeroporto dello Stretto, che conferma un solo collegamento internazionale diretto con Barcellona affiancato da una rete di destinazioni nazionali, riaccende il dibattito sulle strategie turistiche del territorio reggino.
A intervenire è il presidente di Confesercenti Calabria e Confesercenti Reggio Calabria, Claudio Aloisio, che invita a non considerare la crescita del traffico aeroportuale come un indicatore automatico della crescita turistica ed economica.
«Le scelte di Ryanair sono assolutamente legittime e rispondono alle strategie commerciali della compagnia», afferma Aloisio. «Il tema che pongo è un altro: quanto siamo riusciti a costruire intorno a questi collegamenti mentre c’erano? Da tempo insisto sulla necessità di passare dai flussi al valore. Avere più passeggeri in aeroporto è un risultato importante, ma non significa automaticamente avere più turisti, più pernottamenti e maggiore spesa sul territorio».
A sostenere la riflessione ci sono anche le rilevazioni che Confesercenti sta effettuando tra le imprese associate. I dati relativi a luglio indicano, rispetto allo stesso mese del 2025, contrazioni comprese indicativamente tra il 15% e il 30% in diversi comparti, dal commercio ai pubblici esercizi, fino all’accoglienza extralberghiera.
Ad agosto, secondo le prime indicazioni raccolte, si sarebbe registrato un recupero rispetto a luglio, senza tuttavia tornare ai livelli dello stesso mese dello scorso anno.
«Sono dati ancora in fase di acquisizione e consolidamento e proprio per questo vanno trattati con prudenza», precisa Aloisio. «Ma il segnale che arriva dalle imprese è abbastanza omogeneo e non può essere ignorato, soprattutto perché si manifesta contemporaneamente agli ottimi risultati dell’Aeroporto dello Stretto».
Secondo il presidente di Confesercenti, il dato evidenzierebbe quindi una differenza tra aumento dei passeggeri e reale ricaduta economica sul territorio. Una distinzione che, a suo giudizio, diventa ancora più evidente nella stagione invernale, caratterizzata dalla prevalenza dei collegamenti nazionali.
«I voli nazionali sono fondamentali e rappresentano un servizio essenziale anche per i reggini che si spostano per lavoro, studio o ragioni familiari», sottolinea Aloisio. «I collegamenti internazionali diretti hanno però una funzione diversa. Consentono di intercettare nuovi mercati turistici e portano sul territorio una domanda che sarebbe altrimenti molto più difficile raggiungere».
Da qui la richiesta di una strategia complessiva per la destinazione Reggio Calabria, attraverso una maggiore integrazione tra le diverse componenti dell’offerta turistica. Mare, montagna, borghi, archeologia, cultura, enogastronomia, eventi e patrimonio naturalistico, secondo Aloisio, rappresentano un potenziale che necessita però di essere organizzato e promosso in maniera coordinata.
In questo contesto si inserisce anche il progetto ReggioCalabriaGuide.it, la web app sviluppata da Confesercenti per favorire la conoscenza e la fruizione del territorio. Uno strumento che, precisa Aloisio, non può però sostituire una vera gestione coordinata della destinazione.
La proposta è quindi quella di costituire una DMO, una Destination Management Organization, con il compito di mettere in rete istituzioni, operatori turistici, strutture ricettive, ristorazione, commercio, cultura, eventi, trasporti e servizi.
«Non serve creare l’ennesima struttura burocratica», sostiene Aloisio. «Serve una regia operativa con obiettivi, competenze e responsabilità precise, capace di individuare i mercati sui quali investire, promuovere la destinazione, favorire la destagionalizzazione, aumentare la permanenza media e mettere realmente in rete l’offerta esistente».
Una necessità che, secondo Confesercenti, assume ulteriore rilevanza in una fase caratterizzata dall’aumento dei costi e dalla riduzione dei margini per molte imprese.
«Continuare a leggere il turismo soltanto attraverso i dati complessivi della Calabria rischia di nascondere differenze territoriali molto profonde», conclude Aloisio. «Reggio deve costruire e governare la propria politica turistica. Un nuovo collegamento aereo è una straordinaria opportunità, ma il risultato vero arriva quando quella opportunità si trasforma in presenze, permanenza e spesa sul territorio».