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Da simbolo di sopraffazione a luogo di rinascita: a Palmi la cura si fa spazio in un bene confiscato

Autore Giorgia Rieto | gio, 27 ago 2026 11:15 | Palmi Beni-Confiscati

La consegna delle chiavi arriva alla vigilia del Mese Mondiale Alzheimer e assume così un significato ancora più profondo

Una brezza leggera ha accompagnato ieri sera, 26 agosto, un momento destinato a lasciare un segno importante nella comunità di Palmi. In Contrada San Leonardo si è svolta la cerimonia di consegna ufficiale delle chiavi di un bene confiscato alla criminalità organizzata alla Fondazione Ra.Gi. di Catanzaro. Un gesto dal forte valore simbolico: un luogo sottratto alla mafia viene restituito alla collettività e trasformato in uno spazio di accoglienza, cura e dignità.

La cerimonia, alla presenza di numerose autorità civili, militari e religiose, rappresenta l’avvio concreto di un nuovo progetto sociale destinato alle persone con demenza e alle loro famiglie. Tra i presenti anche il Prefetto Maria Rosaria Laganà, Direttore dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, gli esponenti della Prefettura di Reggio Calabria, rappresentata dal Viceprefetto Aggiunto Angela Gatto, il Questore Bruno Megale, la consigliera regionale Daniela Iiriti, i sindaci di Roghudi e Oppido Mamertina, Pierpaolo Zavettieri e Giuseppe Morizzi, i rappresentanti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, delle forze dell’ordine e della Pro Loco.

Presenti anche la presidente del Casm Regionale e del Csv di Catanzaro, avvocata Rita Ciciarello, e una nutrita rappresentanza delle associazioni aderenti a Comunità Competente, presieduta dal dottor Rubens Curia. Nel corso dell’incontro è stato inoltre letto il messaggio dell’assessore regionale Pasqualina Straface, che ha voluto testimoniare la vicinanza delle istituzioni regionali all’iniziativa.

La consegna delle chiavi arriva alla vigilia del Mese Mondiale Alzheimer e assume così un significato ancora più profondo. All’interno dell’immobile recuperato nascerà infatti “Villa delle Palme”, una struttura destinata ad accogliere temporaneamente persone con demenza attraverso ricoveri di sollievo.

A portare il progetto a Palmi è la Fondazione Ra.Gi., attiva dal 2006 nel campo delle malattie neurodegenerative e già protagonista dell’esperienza della CasaPaese per demenze di Cicala, modello di “Rivoluzione Gentile” fondato su libertà, autonomia, relazione e umanizzazione della cura.

L’obiettivo è quello di offrire alle persone fragili un ambiente sicuro e competente, garantendo al tempo stesso alle famiglie un periodo di sollievo. Un modello che guarda anche al territorio: i familiari potranno infatti vivere Palmi, scoprirne la storia e le bellezze, trasformando il tempo della cura in un’occasione di turismo solidale.

Visibilmente emozionata la presidente della Fondazione Ra.Gi., Elena Sodano, che ha raccontato il percorso che ha condotto l’organizzazione fino a Contrada San Leonardo.

“Essere qui ha qualcosa di profondamente emozionante – ha detto –. Io sono una donna catanzarese e non avrei mai immaginato di trovarmi qui, in Contrada San Leonardo, a ricevere queste chiavi”.

Sodano ha ricordato il ruolo avuto dal signor Nicola Impiombato e la collaborazione con l’Amministrazione comunale di Palmi, dal Comando della Polizia Municipale all’Ufficio Tecnico guidato dall’architetta Nancy Demetrio, passando per l’ex assessora Denise Iacovo e le assessore Domenica Bagalà e Lucia Muscari, fino al sindaco Giovanni Calabria.

Una sinergia che ha consentito di salvaguardare un progetto finanziato dalla Fondazione CON IL SUD e selezionato tra appena otto iniziative in tutta Italia, anche grazie al lavoro svolto nell’ultimo anno dai progettisti e dai consulenti della Ra.Gi. per la rielaborazione del percorso progettuale ed esecutivo.

“Queste chiavi non rappresentano semplicemente l’ingresso in un immobile – ha sottolineato Sodano –. Rappresentano una responsabilità, la promessa che questo luogo sarà restituito alla vita”.

E proprio da qui nasce la sfida più ambiziosa: fare di Palmi una Dementia Friendly Community, una comunità capace di accogliere le persone con demenza senza relegarle ai margini.

“Le persone con demenza non sono scarti umani, non sono da nascondere né da mettere ai margini. Non sono vite finite. Hanno diritto alla relazione, alla bellezza, alla libertà, alla cura e alla dignità”, ha affermato Sodano.

Nel corso della serata si sono susseguiti diversi interventi. Dopo i saluti del sindaco Giovanni Calabria e dell’assessore alle Politiche Sociali Domenica Bagalà, l’introduzione è stata affidata all’assessore alle Opere Pubbliche Lucia Muscari, che ha coordinato l’incontro evidenziando il valore simbolico dell’immobile e il complesso percorso amministrativo che ha accompagnato il progetto.

Tra gli interventi anche quello del giornalista Paolo Di Giannantonio. Le conclusioni sono state affidate all’onorevole Wanda Ferro, a testimonianza della rilevanza dell’iniziativa anche oltre i confini regionali.

Particolarmente intenso il momento affidato all’attrice Annalisa Insardà, protagonista di una performance dedicata alla memoria e alla forza, con una riflessione che ha toccato il cuore dei presenti: “Quello forte non è quello che riesce a farsi ricordare, ma quello che riesce a rimanere anche quando nella sua memoria non esiste più”.

Da ieri, quel bene confiscato ha iniziato una nuova vita. Un luogo che un tempo rappresentava la sopraffazione diventa oggi uno spazio di cura e inclusione. La legalità si trasforma in welfare, la fragilità in una risorsa per la comunità e le chiavi consegnate alla Fondazione Ra.Gi. diventano il simbolo di una porta finalmente aperta sul futuro.


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