Operazione “Piazza Pulita”, il centrosinistra attacca: «Molte domande, poche risposte. Reggio merita meno propaganda e più servizi»

Autore Giorgia Rieto | gio, 27 ago 2026 10:34 | Reggio-Calabria Centrosinistra

Nel mirino anche le modalità con cui sarebbero state individuate alcune responsabilità

L’operazione “Piazza Pulita”, presentata dall’Amministrazione comunale come una risposta al problema del decoro urbano e dell’abbandono dei rifiuti, finisce al centro delle critiche dei consiglieri comunali di centrosinistra. Al centro della contestazione ci sono soprattutto le modalità operative, i risultati raggiunti e il rapporto tra risorse impiegate e sanzioni elevate.

«L’obiettivo unanime – sottolineano i consiglieri – è garantire un sistema che funzioni e, di conseguenza, una città pulita e ordinata, nella quale i trasgressori siano sempre meno. Bene intervenire sul territorio e contrastare chi viola le regole, ma proprio perché parliamo di una questione seria riteniamo necessario riportare il dibattito dai proclami ai numeri e ai fatti».

Le perplessità sono emerse, secondo quanto riferito dall’opposizione, durante la seduta della nona commissione consiliare, alla quale sono stati auditi il dirigente comandante della Polizia Locale, dott. Salvatore Zucco, e il dirigente del settore Ambiente, ing. Domenico Richichi.

«Più che un’operazione straordinaria – affermano i consiglieri – ci sembra di assistere alla fotografia di una situazione in cui l’ordinario rischia di essere stato trascurato per concentrare uomini e mezzi in un’iniziativa presentata come eccezionale».

Uno dei principali interrogativi riguarda l’impiego di circa 850 unità a fronte di un numero di sanzioni che, per quanto riferito, si attesterebbe intorno alle 300. «Non mettiamo in discussione l’attività di controllo – precisano – ma chiediamo quale sia stato il rapporto tra risorse impiegate, giornate di servizio, personale coinvolto e risultati effettivamente conseguiti. I cittadini hanno bisogno di capire se si tratta di un modello sostenibile nel tempo o di un intervento una tantum».

Nel mirino anche le modalità con cui sarebbero state individuate alcune responsabilità. In particolare, i consiglieri chiedono chiarimenti sul caso in cui la contestazione nei confronti di un esercente sarebbe stata determinata dal ritrovamento, all’interno di un sacchetto abbandonato, di uno scontrino riconducibile al relativo esercizio commerciale.

«È indispensabile – sostengono – che l’Amministrazione chiarisca pubblicamente quale sia il fondamento normativo di tale procedura e quali ulteriori elementi siano stati utilizzati per accertare l’effettiva responsabilità». Sul punto, l’opposizione afferma di attendere inoltre di conoscere con precisione quanto dichiarato dal comandante della Polizia Locale durante i lavori consiliari.

Un altro capitolo riguarda le telecamere di videosorveglianza. Se, come riferito in commissione, l’attivazione del sistema avrebbe registrato un ritardo di circa quindici giorni a causa del mancato arrivo delle SIM necessarie al funzionamento delle apparecchiature, i consiglieri chiedono spiegazioni.

«Se una strumentazione viene presentata come fondamentale per il contrasto all’abbandono dei rifiuti – osservano – è legittimo chiedersi perché non sia stata resa immediatamente operativa. Su questi aspetti servono date, responsabilità e spiegazioni, non semplicemente annunci».

L’opposizione chiede chiarezza anche sul rapporto con Ecologia Oggi. «Se esiste un contratto in essere per attività connesse alla gestione dei rifiuti e al decoro urbano – si legge nella nota – riteniamo necessario che l’Amministrazione faccia piena chiarezza sulla sua natura, sulla durata, sugli obblighi previsti e sulle prestazioni effettivamente richieste».

I consiglieri contestano inoltre alcune ricostruzioni sul rapporto contrattuale con la società: «Non è accettabile che su un tema così delicato vi siano ricostruzioni di comodo circa l’esistenza o meno del rapporto contrattuale, al solo fine di mettere in cattiva luce il lavoro prodotto dalla precedente amministrazione».

Secondo quanto riferito dal dirigente durante la seduta della commissione, il contratto di servizio con Ecologia Oggi sarebbe in vigore dal 2024, in contrasto, affermano i consiglieri, con quanto riferito dal sindaco Giuseppe Falcomatà in occasione di uno degli ultimi Consigli comunali.

Per il centrosinistra, però, la questione va oltre la singola operazione. «Reggio Calabria non ha bisogno soltanto di operazioni straordinarie annunciate con grande enfasi. La città ha bisogno di un sistema ordinario di raccolta che funzioni ogni giorno senza esasperare continuamente le famiglie e gli imprenditori».

Da qui l’elenco delle priorità indicate dall’opposizione: controlli costanti, telecamere realmente funzionanti, una Polizia Locale messa nelle condizioni di operare, una programmazione efficace della raccolta, interventi tempestivi sulle discariche abusive e un rapporto trasparente tra Comune, società e soggetti incaricati dei servizi.

«Non vorremmo che passasse, in via del tutto strumentale, il messaggio che il centrosinistra sia contrario alle attività di controllo. Tutt’altro. Siamo contrari all’idea che basti un’operazione mediatica per risolvere un problema strutturale».

I consiglieri comunali chiedono quindi al sindaco di rendere pubblici i dati completi dell’operazione: personale impiegato, ore di servizio, numero e tipologia delle sanzioni, modalità di accertamento, tempi di installazione e attivazione delle telecamere, costi sostenuti e quadro contrattuale relativo ai servizi interessati.

«La lotta all’inciviltà – concludono – non si fa soltanto con le conferenze stampa o gli annunci social. Si fa garantendo ogni giorno servizi efficienti, controlli continui e responsabilità chiare. I cittadini di Reggio Calabria meritano questo: meno propaganda e più ordinaria amministrazione che funzioni».


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