Violenza sulle donne, Straface: "Risorse, servizi, formazione e autonomia per rafforzare la rete"

Autore Redazione Web | sab, 22 ago 2026 20:57 | Straface Regione Calabria Violenza Donne

L'assessore regionale al welfare e alle pari opportunità illustra le misure messe in campo per realizzare una "libertà reale"

“Sul contrasto alla violenza sulle donne è necessario riportare il confronto sui fatti, sugli atti e sulle risorse effettivamente messe in campo. La Regione Calabria sta portando avanti una programmazione articolata che interviene sulla prevenzione, sulla protezione, sul sostegno ai servizi, sulla formazione delle professionalità che operano nella rete e sui percorsi di inclusione e autonomia delle donne. Una programmazione che, è bene sottolinearlo, è stata condivisa con il Tavolo regionale, i cui componenti conoscono tempistiche e modalità di erogazione delle risorse”.

È quanto dichiara l’assessore regionale al Welfare e alle Pari opportunità, Pasqualina Straface, facendo il punto sugli interventi regionali per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere.

“Partiamo dai Centri Antiviolenza e dalle Case Rifugio autorizzati al funzionamento dalla Regione Calabria. A valere sul DPCM 2024 hanno all’attivo oltre un milione di euro per il potenziamento e il sostegno dei servizi. Parliamo di risorse concrete destinate a rafforzare una rete che svolge quotidianamente un lavoro fondamentale nell’accoglienza, nella protezione e nell’accompagnamento delle donne”.

Sempre nell’ambito delle risorse del DPCM 2024, sono stati destinati 250.800 euro a interventi finalizzati all’emersione del fenomeno della violenza subita dalle donne con disabilità.

“Abbiamo voluto dedicare un’attenzione specifica alle donne con disabilità, che possono trovarsi esposte a condizioni di particolare vulnerabilità. Far emergere situazioni di violenza che spesso rimangono nascoste e costruire risposte adeguate significa riuscire a raggiungere proprio chi rischia maggiormente di rimanere invisibile”.

Sul versante della prevenzione, oltre 300 mila euro, sempre a valere sul DPCM 2024, sono stati destinati alle attività di sensibilizzazione negli Istituti comprensivi della Calabria, garantendo la copertura dell’intero anno scolastico 2025-2026. “La violenza non si combatte soltanto quando è già avvenuta. La prevenzione passa dall’educazione al rispetto, alla parità e alle relazioni sane. Per questo abbiamo scelto di investire nelle scuole e nelle nuove generazioni”.

A queste misure si aggiungono 350 mila euro di fondi regionali 2025 destinati a interventi in favore dei minori vittime di violenza assistita. “Non possiamo dimenticare i bambini e i ragazzi che assistono alla violenza all’interno delle proprie famiglie. Anche loro sono vittime e necessitano di percorsi specifici di tutela e sostegno”.

Un ulteriore asse della strategia regionale è rappresentato dal progetto “Donne Libere”, finanziato nell’ambito del PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027, con uno stanziamento complessivo di 3.486.200 euro per interventi di inclusione attiva e occupabilità. Le azioni sono finalizzate a promuovere pari opportunità, non discriminazione e partecipazione al mercato del lavoro, con particolare attenzione ai gruppi vulnerabili, e prevedono il potenziamento della rete dei servizi sociali, sociosanitari e di accompagnamento al lavoro.

“La fuoriuscita dalla violenza non può concludersi con la sola protezione. Una donna deve essere messa nelle condizioni di ricostruire la propria vita e di non essere costretta a tornare indietro per mancanza di alternative. Autonomia economica, formazione, inclusione e lavoro sono parte integrante di un vero percorso di libertà”.

“Un capitolo sul quale intendiamo investire con particolare attenzione è quello della formazione. A settembre, con la programmazione del Piano triennale a valere sui fondi del DPCM 2025, saranno previste risorse specifiche per la formazione delle operatrici dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio, perché rafforzare la rete significa anche investire sulle competenze e sulla qualificazione di chi quotidianamente accoglie, ascolta e accompagna le donne nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza”.

Accanto alla formazione delle operatrici, la programmazione riguarderà anche la formazione delle donne vittime di violenza, quale strumento per rafforzarne competenze, occupabilità e indipendenza. “Sono due dimensioni diverse ma complementari: da una parte dobbiamo avere servizi sempre più qualificati e professionalità adeguatamente formate; dall’altra dobbiamo offrire alle donne opportunità concrete per acquisire nuove competenze, accedere al lavoro e raggiungere l’indipendenza economica. La libertà passa anche dalla possibilità di avere un reddito, una casa e un lavoro”.

La programmazione è stata condivisa con il Tavolo regionale. Straface interviene anche sulla rappresentanza all’interno del Tavolo regionale. “È necessario precisare che il CADIC non è un soggetto giuridicamente riconosciuto. Al Tavolo hanno partecipato i soggetti gestori dei servizi autorizzati al funzionamento dalla Regione Calabria. E soprattutto va ricordato che tutta la programmazione è stata condivisa con il Tavolo, che conosce esattamente le tempistiche e le modalità previste per l’erogazione delle risorse. Il confronto con chi opera quotidianamente accanto alle donne è fondamentale e continuerà ad esserlo. Proprio per questo è altrettanto importante che venga rappresentato correttamente all’esterno il lavoro discusso e condiviso nelle sedi istituzionali”.

“Da settembre partirà la programmazione del Piano triennale, a valere sulle risorse del DPCM 2025, attraverso interventi destinati al potenziamento e al sostegno dei servizi, alla formazione delle operatrici, all’autonomia abitativa e alla formazione delle donne vittime di violenza. Vogliamo rafforzare contemporaneamente la capacità della rete di intervenire e quella delle donne di costruire un percorso di piena autonomia”.

La Regione Calabria ha inoltre pubblicato un avviso pubblico per nuovi Centri Antiviolenza, le cui domande potranno essere presentate entro il 30 settembre. “L’obiettivo – conclude Straface – è ampliare e rafforzare ulteriormente una rete qualificata e capillare sul territorio. Quando si parla di violenza sulle donne il confronto è sempre utile, anche quando è critico, ma deve partire dai fatti.

Le risorse ci sono, gli interventi sono attivi e la nuova programmazione è pronta a partire. Continueremo a lavorare insieme ai Centri Antiviolenza, alle Case Rifugio e a tutti i soggetti della rete con un obiettivo che viene prima di qualsiasi polemica: proteggere le donne e accompagnarle verso una libertà reale, fatta di sicurezza, competenze, lavoro, autonomia abitativa e indipendenza economica”.

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