Una residente della periferia nord ha segnalato la presenza di rifiuti indifferenziati all'interno della campana dedicata
La raccolta differenziata, un gesto di civiltà che dovrebbe essere la norma, si trasforma in un'esperienza frustrante per una residente della periferia nord di Reggio Calabria. La donna, armata di pazienza e di una cesta colma di bottiglie vuote, si è recata al cassonetto verde dedicato esclusivamente alla raccolta del vetro, ma la sorpresa che l'attendeva ha vanificato ogni suo sforzo.
"Stamattina ho preso la macchina con le mie bottiglie, mi sono recata nella campana per il vetro", racconta la donna in un video pubblicato sui social, documentando la sua esperienza lungo la strada Variante Via Anita Garibaldi, a Gallico Superiore. Con diligenza, inizia a conferire il vetro una bottiglia alla volta, aspettandosi il "consueto rumore". Tuttavia, il silenzio l'ha insospettita: "Non sento il classico rumore che fa il vetro quando si spezza".
La curiosità la spinge a guardare all'interno della campana, e la scoperta è sconcertante. Invece di trovare solo vetro, la donna si trova di fronte a un cumulo di rifiuti indifferenziati: sacchetti di plastica, scarti alimentari e imballaggi di cartone.
"Questo è il risultato del mio sacrificio di buttare le bottiglie una a una", commenta amaramente, descrivendo il contenuto della campana verde come "l'infinito". La sua delusione è palpabile, un sentimento condiviso da molti cittadini che si impegnano nella raccolta differenziata ma si scontrano con l'inciviltà e l'incuria altrui.
"Ditemi voi se vale la pena che io faccia una cosa del genere", conclude la donna, lasciando trasparire un senso di impotenza di fronte a una situazione che vanifica l'impegno individuale per un ambiente più pulito e sostenibile.