Avviata una raccolta fondi per sostenere affitto e spese iniziali
Una nuova speranza si accende per Rosanna e per il piccolo Gabriele, il bambino di 10 anni affetto da disturbo dello spettro autistico la cui storia, nelle ultime settimane, ha commosso l’intera comunità. Dopo l’appello lanciato dalla madre che aveva raccontato le enormi difficoltà nel trovare un’abitazione in affitto per poter stare vicino al figlio e condividere con lui una quotidianità serena, qualcosa finalmente si è mosso.
Attorno alla vicenda si è creata una vera rete di solidarietà. Associazioni, cittadini, istituzioni e realtà del territorio hanno deciso di mobilitarsi per offrire un sostegno concreto a una mamma che chiede semplicemente di poter vivere accanto al proprio bambino.
Tra le figure che si sono attivate con particolare sensibilità anche l’ex Garante regionale Anna Maria Stanganelli che ha seguito da vicino la vicenda sostenendo la necessità di garantire tutela, dignità e inclusione a Rosanna e al piccolo Gabriele. Un impegno concreto che si è affiancato al lavoro della rete solidale costruita sul territorio.
In questo percorso si è inserita l’attività dell’associazione Sanità Attiva APS che, nelle ultime settimane, ha avviato contatti e confronti con diversi soggetti del territorio per individuare una soluzione stabile e dignitosa. Dopo giorni di ricerche, è arrivata la svolta: sarebbe infatti disponibile un appartamento in un complesso residenziale moderno nella zona di Croce Valanidi, a Reggio Calabria.
L’alloggio, accogliente e già dotato dei principali servizi, consentirebbe a Rosanna di seguire più facilmente il figlio nelle sue attività quotidiane anche grazie alla vicinanza ai collegamenti pubblici. Una possibilità concreta che potrebbe rappresentare il primo passo verso quel ricongiungimento tanto desiderato.
Adesso, però, serve uno sforzo collettivo. L’obiettivo della raccolta fondi avviata in queste ore è quello di garantire alla donna una stabilità iniziale, coprendo le prime mensilità dell’affitto e aiutandola nelle spese più urgenti, nella speranza che nel frattempo possa raggiungere una piena autonomia economica attraverso un lavoro stabile.
Parte delle somme raccolte serviranno inoltre per sostenere le necessità quotidiane del nucleo familiare e completare l’arredamento dell’abitazione con alcuni elettrodomestici indispensabili.
La vicenda di Rosanna e Gabriele ha toccato profondamente tante persone e ha acceso i riflettori su numerose altre situazioni di fragilità presenti sul territorio. Per questo motivo, eventuali fondi eccedenti verranno destinati anche ad altri progetti sociali e a famiglie che vivono condizioni analoghe.
Chiunque voglia contribuire può farlo attraverso la raccolta fondi attiva al seguente link: