Cadono le accuse di traffico internazionale di droga, per il giudice l’imputato “non ha commesso il fatto”
Al termine dell’udienza preliminare, il gup di Reggio Calabria ha disposto il non luogo a procedere nei confronti dell’imputato con la formula “per non aver commesso il fatto”.
La decisione arriva a circa un mese dalla revoca della misura cautelare da parte del Tribunale del Riesame, intervenuta dopo l’annullamento con rinvio disposto dalla Corte di Cassazione.
Costanza, difeso dagli avvocati Alessandro Diddi e Davide Vigna, era stato estradato dalla Spagna nel luglio dello scorso anno, due mesi dopo il maxi blitz dei carabinieri che aveva portato all’arresto di 97 persone nell’ambito dell’operazione “Millennium”.
Secondo gli investigatori, l’uomo sarebbe stato uno dei broker del narcotraffico internazionale riconducibile alla cosca Barbaro “Castani” di Platì, con il ruolo di referente operativo in Spagna.
Gli inquirenti sostenevano inoltre che Costanza, titolare di un’azienda specializzata nel commercio di autovetture a Malaga, avesse corrotto funzionari doganali per favorire l’importazione in Europa di ingenti quantitativi di cocaina provenienti dal Sudamerica.
Un impianto accusatorio che, però, non ha convinto il giudice dell’udienza preliminare, che ha accolto le tesi difensive disponendo il proscioglimento dell’imputato.