Goletta Verde, allarme lungo le coste calabresi: oltre il 60% dei punti monitorati supera i limiti di legge

Autore Redazione Web | lun, 13 lug 2026 16:09 | Legambiente Goletta-Verde Calabria Inquinamento Mare

Presentati a Villa San Giovanni i dati della campagna di Legambiente dedicata al controllo dello stato di salute del mare

Situazione critica lungo il litorale calabrese secondo i risultati del monitoraggio condotto da Goletta Verde, la campagna estiva di Legambiente dedicata al controllo dello stato di salute delle coste e dei mari italiani.

Su 24 punti sottoposti a campionamento, di cui 8 in mare e 16 in corrispondenza delle foci dei corsi d'acqua, soltanto il 38% è rientrato nei parametri previsti dalla normativa, pari a 9 punti. I restanti 15 campioni, corrispondenti al 62% del totale, hanno invece evidenziato valori superiori ai limiti di legge, segnalando criticità riconducibili a sistemi di depurazione insufficienti o poco efficienti.

Tra i punti risultati oltre soglia, uno è stato classificato come "inquinato", mentre gli altri 14 sono stati definiti "fortemente inquinati". Particolarmente preoccupante anche il dato relativo alle foci dei fiumi: ben 11 sono risultate contaminate, "a dimostrazione - spiega Legambiente - che la carenza di depurazione riguarda anche i Comuni dell'entroterra".

Le attività di monitoraggio sono state svolte dai volontari e dalle volontarie di Goletta Verde tra la fine di giugno e i primi giorni di luglio.

Nel corso della campagna, gli attivisti di Goletta Verde hanno inoltre esposto lo striscione "Che vergogna" alla foce del Torrente Annunziata di Reggio Calabria "per denunciare - spiegano - la cronicità della situazione di questa foce, che non accenna a migliorare e che sfocia a mare in un'area che è una discarica a cielo aperto. Il circolo di Legambiente Reggio Calabria, negli anni, ha denunciato queste irregolarità e anche quelle della foce del Torrente Caserta che non è raggiungibile via terra. Il Torrente Caserta passa per il centro di Reggio Calabria dove raccoglie le acque reflue dei vari poli sanitari. Tutte e due i torrenti sfociano in mare e vanno a colpire il tratto di costa adiacente alla città dove, nonostante il divieto di balneazione, i cittadini vanno a fare il bagno".

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