Platani secolari di Pellaro, La Strada chiede lo stop all'abbattimento: "Sospendere i lavori e aprire un confronto pubblico"

Autore Giorgia Rieto | sab, 04 lug 2026 14:18 | Pellaro Platani

Il movimento civico chiede il rinvio delle operazioni previste a Pellaro e invoca la massima trasparenza sugli atti tecnici e amministrativi

Sospendere l'abbattimento dei platani secolari di via Nazionale Traversa D, a Pellaro, e avviare un confronto trasparente con cittadini, residenti e istituzioni prima di assumere una decisione definitiva. È l'appello lanciato dal movimento La Strada, che interviene sulla prevista rimozione degli alberi annunciata per i prossimi giorni.

Secondo il movimento, il taglio di alberi storici deve rappresentare esclusivamente l'extrema ratio, da adottare solo quando sia dimostrata l'assenza di alternative tecnicamente praticabili.

La Strada evidenzia come sulla vicenda convivano sensibilità differenti. Da una parte, numerosi cittadini e associazioni chiedono la salvaguardia dei platani, ritenuti un patrimonio storico, paesaggistico e ambientale della città; dall'altra, alcuni residenti segnalano criticità legate alla sicurezza e alle condizioni igieniche dell'area.

«Proprio per questo – sostiene il movimento – una scelta di tale portata richiede equilibrio, approfondimento e responsabilità». L'abbattimento di alberi secolari, viene sottolineato, costituisce infatti una decisione irreversibile, con la perdita definitiva dei benefici ambientali, climatici e sociali garantiti da esemplari di così grande valore.

Nel documento si richiama inoltre il tema della manutenzione del verde pubblico. Secondo La Strada, lo stato attuale delle alberature sarebbe anche il risultato di anni di interventi insufficienti, mentre in molte realtà urbane situazioni analoghe vengono affrontate attraverso operazioni di cura, consolidamento, potature specialistiche e gestione dell'apparato radicale, limitando il ricorso all'abbattimento ai soli casi realmente inevitabili.

Il movimento chiede quindi di verificare che siano stati acquisiti tutti i pareri eventualmente previsti dalla normativa vigente, compreso quello della Soprintendenza qualora necessario, e che il settore comunale competente abbia adempiuto a tutte le prescrizioni richieste prima di procedere con un intervento tanto incisivo.

Per La Strada ogni decisione dovrebbe essere supportata da relazioni tecniche dettagliate e accessibili al pubblico, dalle quali emerga in modo inequivocabile che l'abbattimento rappresenti l'unica soluzione possibile.

Ma la questione, secondo il movimento, non può essere considerata soltanto tecnica. «Un intervento destinato a modificare in maniera irreversibile il patrimonio arboreo cittadino – si legge – richiede anche una chiara assunzione di responsabilità politica, perché riguarda il modello di città, la tutela del verde urbano e le politiche ambientali che l'amministrazione intende perseguire».

La Strada giudica inoltre singolare che un provvedimento di tale impatto venga eseguito in una fase in cui non risultano ancora attribuite le deleghe assessorili competenti e nella quale, sostiene, i consiglieri comunali non avrebbero ancora avuto la possibilità di approfondire la documentazione tecnica e amministrativa oggetto delle contestazioni sollevate da cittadini e associazioni. Da qui la richiesta di coinvolgere anche le Circoscrizioni e i comitati di quartiere nel percorso decisionale.

Alla luce dell'imminenza dell'intervento, il movimento invita quindi Palazzo San Giorgio a rinviare le operazioni per consentire ulteriori approfondimenti tecnici e amministrativi, verificare il rispetto di tutti gli adempimenti previsti dalla legge, permettere agli organi politici di esercitare pienamente il proprio ruolo di indirizzo e controllo e promuovere un confronto pubblico con la cittadinanza.

Infine, La Strada solleva dubbi anche sul progetto di sostituzione delle alberature. «L'abbattimento di alberi secolari è una decisione senza ritorno – conclude il movimento – e prima di procedere occorre verificare che siano state esperite tutte le verifiche previste dalla legge e che, qualora si rendesse inevitabile la sostituzione, questa avvenga con alberi di pari essenza e portamento. L'ipotesi di sostituire i platani con oleandri lascia forti perplessità».

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