Il 31 ottobre e il 1 novembre gli appassionati potranno scoprire l’Aspromonte attraverso due tracciati da 40 e 10 chilometri
Lo Zomaro si prepara ad accogliere La Grande Via, un evento dedicato al trail running che unisce sport, natura e valorizzazione del territorio. In programma il 31 ottobre e il 1° novembre, la manifestazione propone due percorsi pensati per far conoscere le bellezze dell’Aspromonte e riscoprirne la memoria storica.
Dario Rondinella per ReggioTv ha intervistato Agostino Giovinazzo, presidente dell’associazione Zomaro Outdoor Experience e Roberto Orfanò, organizzatore tecnico dell’evento.
Il nome scelto richiama gli antichi collegamenti tra i paesi aspromontani e le montagne, percorsi che raccontano una storia fatta di incontri e relazioni tra comunità. Un patrimonio che, come spiega Giovinazzo, si intreccia anche con le vicende di Spartaco.
"La Grande Via richiama gli antichi percorsi che collegavano i paesi dell’Aspromonte con le montagne. Parliamo di vie di passaggio, di incontri, di un territorio che le ricerche storiche e archeologiche legano alle vicende di Spartaco. Con questa gara vogliamo far riscoprire questa memoria un passo alla volta. Il nostro progetto nasce proprio con l’idea di raccontare una strada che mette in relazione lo sport e le comunità, aprendo nuove possibilità per l’Aspromonte", ha dichiarato Giovinazzo.
Dal valore storico e culturale si passa alle caratteristiche tecniche della competizione. I due tracciati si svilupperanno prevalentemente su sentieri naturali e strade forestali, con dislivelli significativi che metteranno alla prova i partecipanti.
"I due percorsi racchiudono le caratteristiche principali del trail running: si sviluppano su paesaggi naturali, sentieri di montagna e strade forestali. Il 98% della loro lunghezza è su sentieri naturali. Un’altra caratteristica importante riguarda i dislivelli: la gara corta, da 10 chilometri, presenta 500 metri di dislivello, mentre quella lunga, da 40 chilometri, arriva a 1.800 metri", ha spiegato Orfanò.
La Grande Via punta così a valorizzare lo Zomaro e l’Aspromonte attraverso un’esperienza sportiva che diventa anche occasione per conoscere il territorio, le sue tradizioni e le comunità che lo abitano.