Il 12 maggio la tappa tutta calabrese, in partenza da Catanzaro
È dal 1989 che la città dei Bruzi non era inserita come arrivo del Giro d'Italia. Lo ha ricordato con emozione il sindaco di Cosenza Franz Caruso nel corso della conferenza stampa di presentazione della prima tappa italiana (la quarta in generale) della Corsa rosa, che partirà da Catanzaro il prossimo 12 maggio.
"Sono passati 37 anni - ha detto il sindaco di Cosenza Franz Caruso - e siamo contenti che ritorna il giro qui a Cosenza perché c'è una lunga storia una lunga tradizione che ha visto la nostra città tappa di arrivo del giro in più anni".
Cosenza è da sempre legata al ciclismo. Una statua per ricordare il ciclista cosentino Pino Faraca a dieci anni dalla sua morte, è stata collocata poco prima del traguardo di Viale Trieste.
"È evidente - ha detto il conduttore del 'Processo alla Tappa' della Rai, Alessandro Fabretti - l'amore per il ciclismo di questa città e per Pino Faraca. Ieri stavo tornando in albergo e c'erano tanti appassionati del ciclismo che guardavano la tappa, non mi capita spesso, perché il ciclismo è uno sport che viene dimenticato, ma invece affonda le radici nel passato e nella storia dell'Italia e se c'è tanta gente che qui a Cosenza guarda il ciclismo, significa che tanta gente di Cosenza è anche legata alla storia d'Italia".Le città di tappa beneficiano in modo diretto dell'arrivo di squadre, staff, organizzatori e turisti, con un notevole aumento delle prenotazioni alberghiere e della ristorazione. Un indotto di oltre 2 miliardi di euro, di questi circa 600 milioni sono direttamente collegati all'edizione in corso.
"La corsa rosa - ha detto la Senior sport manager per il ciclismo e i rapporti con le istituzioni di Rcs Sport Spa, Giusy Virelli - ha un grande valore di promozione, offrendo grande visibilità alle bellezze della città. Ma l'impatto del Giro è rilevante non solo dal punto di vista sportivo. Poi - ha detto la dirigente di Rcs - parliamo di un evento seguito in oltre 200 Paesi, con ricadute importanti sul territorio in termini di visibilità, turismo e indotto economico, che coinvolgerà anche le strutture ricettive dell'intera area".