La formazione di Reggio Calabria giocherà al PalaCalafiore la semifinale playoff contro la Negrini CTE Acqui Terme
Dopo il secco 3-0 rifilato ad Acqui Terme sul campo di Valenza (AL), la Domotek Volley Reggio Calabria è pronta a scrivere il secondo capitolo della semifinale playoff. Appuntamento al Palacalafiore per il return match in programma giovedì 1 maggio alle ore 20. E la carica di mister Antonio Polimeni è già alle stelle.
La trasferta di Valenza è stata archiviata nel migliore dei modi, ma la testa è già al ritorno. "Abbiamo ripreso gli allenamenti dopo due giorni di pausa – spiega Polimeni – e come giusto che sia, dopo una trasferta impegnativa anche dal punto di vista logistico come quella di Acqui Terme, abbiamo ripreso col solito entusiasmo, la solita grinta e la solita voglia di metterci ulteriormente in mostra, già a partire dal martedì di allenamento".
A distanza di un anno, l'avversario è cambiato? E la sua Domotek? "Le differenze maggiori sono dalla nostra parte – risponde Polimeni –. Loro naturalmente hanno i loro effettivi punti di forza, giocatori importantissimi che sarebbero sicuramente titolari in qualsiasi altra squadra che vuole ambire alla A2. Petras, Botto, Argenta, Esposito sono giocatori veramente bravi. È chiaro che hanno incontrato una Domotek che sin dall'inizio ha voluto mettere la testa avanti. A parte il secondo set in cui ci siamo fatti recuperare sul finire, è stata una partita che abbiamo che, con concretezza, abbiamo dominato. Ed è stata importantissima, perché ripeto: Acqui Terme è una bella squadra, non è un caso che ha eliminato squadre di caratura importante come Castellana e Gioia del Colle".
Sul vantaggio acquisito e sulla formula della serie, Polimeni non vuole sentir parlare di certezze. "Io penso che bisogna lottare come sempre, su ogni pallone. È chiaro che c'è un bel vantaggio, è chiaro che si parte coi favori del pronostico, complice anche la formula, ma qui è tutto “impronosticabile”. Ogni squadra, ogni partita ha la sua storia. Noi dobbiamo scendere in campo come se fosse la prima partita. Dobbiamo dimenticare il risultato – non come l'abbiamo ottenuto – e sappiamo i loro punti di forza, ma anche i loro punti deboli. Dobbiamo andare sotto rete a fare la nostra partita, curandoci non del punteggio o del risultato, ma pensando come sempre alla prestazione. È quello che poi ci ha sempre caratterizzato nelle partite che siamo riusciti a portare a termine".
Poco meno di una settimana fa, per Polimeni è arrivato il prestigioso “San Giorgio d'Oro”, la massima onorificenza del Comune di Reggio Calabria. Un riconoscimento che aggiunge responsabilità, ma anche orgoglio. "Il San Giorgio d'Oro è un grandissimo onore – commenta – e come sempre accade, l'onore è anche una responsabilità aggiuntiva, maggiorata, che naturalmente mi tengo stretto. Va al di là dell'aspetto sportivo e racchiude il mio mondo, il mio modo di essere cittadino prima ancora che sportivo. Sognavo da bambino di poter essere premiato come identità, come simbolo di questa città. Sono contento di averlo fatto in questo momento, in questo contesto, nella mia società, e di averlo fatto sicuramente grazie a tutti coloro che collaborano ogni giorno con noi. Senza di loro non ce l'avrei mai fatta. È un aspetto che accomuna l'essere squadra, l'essere gruppo a prescindere dal campo".
Quanto ai complimenti ricevuti, Polimeni tiene i piedi per terra. "Lo sport ha la memoria corta. Noi ce li prendiamo come autostima, qualora ce ne fosse bisogno. I ragazzi meritano tantissimo per quello che hanno fatto in questa stagione, che è veramente straordinaria. Io ancora vivo di feedback legati a emozioni: ogni tanto mi tornano, mi prendono i brividi a pensare a certi momenti. Ma siamo concentrati sempre e comunque sulla prossima partita. E la prossima partita è venerdì e si chiama Acqui Terme".
Infine, una parentesi sulla foto che lo ritrae accanto a mister Falcone, gloria infinita del volley cittadino, una sorta di fotografia della storia della pallavolo reggina. "Sicuramente il mister è stato premiato per la sua storia – sottolinea Polimeni –. Per me questo premio è un senso di responsabilità maggiore. Al di là di quello che è stato scritto, che è indelebile – lì non te lo tocca nessuno – i nostri obiettivi oggi più che mai sono quelli di raggiungere palcoscenici maggiori e scrivere storie che magari a Reggio non ha mai scritto nessuno".
L'appuntamento è per giovedì 1 maggio, ore 20, al Palacalafiore.