La prima cittadina ha risposto pubblicamente mostrando fermezza e rifiutando qualsiasi cedimento
Una grave e barbara intimidazione ha colpito la sindaca di Gioia Tauro, Simona Scarcella, dopo il recapito presso la sua abitazione di un biglietto contenente pesanti minacce rivolte ai suoi figli. Un vile gesto che ha scosso la comunità calabrese, al quale la prima cittadina ha risposto pubblicamente mostrando fermezza e rifiutando qualsiasi cedimento.
Con parole cariche di commozione e determinazione, la sindaca ha sottolineato come la minaccia puntasse al suo affetto più grande: "Mi hanno voluto colpire nella cosa più cara che ho, i miei figli".
Ha poi spiegato come l'autore del messaggio conosca da vicino le abitudini della sua famiglia, ribadendo tuttavia che la sua azione amministrativa e il suo impegno per la legalità non subiranno alcuna battuta d'arresto: "Scriverò ancora, come ho fatto fino ad oggi. Non ho paura, non mi faccio intimidire da niente e da nessuno".
Nel corso del suo discorso, la sindaca ha espresso gratitudine ai propri concittadini e all'Arma dei Carabinieri per il calore e il sostegno dimostrati, muovendo tuttavia un richiamo critico verso il silenzio di alcune componenti politiche e istituzionali.
"L'antimafia di facciata non ci appartiene", ha affermato la prima cittadina, evidenziando come l'antimafia vera sia quella di chi ci mette la faccia. Ha infine concluso con un messaggio chiaro per la propria città: "Il sindaco di Gioia Tauro non si fa spaventare da nessuno, va avanti per la sua strada".