Simone Quartuccio ha conquistato il pubblico con un live acustico al tramonto
Il Lungomare Italo Falcomatà si è trasformato in un piccolo palcoscenico a cielo aperto per il live di Simone Quartuccio, in arte S.I.M.O., che ha regalato al pubblico un concerto acustico tra musica e racconti personali. Ad intervistarlo per ReggioTv è stato Cesare Minniti.
Undicimila follower e una produzione musicale interamente autonoma, ma per l’artista i numeri non sono tutto: "Fa piacere perché ci sono delle persone dietro che mi seguono e che, giorno dopo giorno, dimostrano di volermi bene. Oggi abbiamo organizzato questo evento che si chiama Live al Tramonto".
A ispirare i suoi brani sono soprattutto le esperienze personali: "Dentro le mie canzoni parlo sempre di storie che ho vissuto. Tutto gira intorno all’amore, perché vuoi o non vuoi, comunque l’amore è universale. Non deve essere per forza l’amore di una ragazza, ma può essere anche l’amore per un amico, per un cane, per la famiglia. Nei miei testi c’è sempre l’amore a 360 gradi".
Una passione nata prestissimo, quando S.I.M.O. aveva appena sette anni: "Ci sono già io con la batteria o con una tastiera. Poi i miei genitori, all’età di sette, otto anni, mi hanno regalato una piccola pianola dalla quale ho fatto una melodia che ripetevo nel tempo. Da lì ho iniziato a studiare pianoforte".
Poi è arrivata anche la chitarra, un regalo decisamente particolare: "Me l’ha regalata un amico. Non so se fosse ubriaco, ma di certo ha avuto un'ottima idea".