L'evento promosso da Peppe Piromalli celebra personalità che contribuiscono a diffondere valori, talento e attenzione verso gli altri
Nella splendida cornice del Teatro "Francesco Cilea", uno dei luoghi simbolo della cultura reggina, è stato assegnato il Premio Guerrieri 2026-2027, l’iniziativa promossa e organizzata dall'avvocato Nino Aloi e da Peppe Piromalli direttore artistico dall’Officina dell’Arte.
Dietro ogni edizione del Premio Guerrieri c’è il lavoro
meticoloso del noto legale reggino Aloi, chiamato ogni anno ad individuare personalità che
meritino davvero il riconoscimento: una ricerca tutt’altro che semplice, perché
di guerrieri da premiare ce ne sono tanti nel mondo, ma trovare quelli giusti è già una grande impresa. E lo sanno bene i due organizzatori da sempre vicini e attenti al prossimo e ai meno fortunati.
Una serata all’insegna della cultura,
delle eccellenze e dell’impegno sociale, capace di mettere al centro storie
professionali e umane diverse, accomunate dalla volontà di lasciare un segno
positivo nella società.
Il Premio Guerrieri nasce con l’intento di valorizzare personalità che, attraverso le proprie competenze, il proprio talento e il proprio impegno, contribuiscono a costruire ponti tra territori, comunità e generazioni. Un riconoscimento che va oltre il semplice tributo al percorso individuale e diventa occasione per raccontare esperienze di vita, sensibilità e valori che meritano di essere condivisi.
Nel corso della serata, i riflettori si sono accesi su quattro protagonisti, espressione di ambiti differenti ma uniti da un comune denominatore: la capacità di mettere il proprio lavoro al servizio degli altri e della collettività.
Tra i premiati Antonella Sotira Frangipane, avvocata originaria di Roccella Jonica, figura professionale che porta con sé il legame con la Calabria e il valore dell’impegno quotidiano. Il riconoscimento celebra un percorso nel quale competenza e radici territoriali si incontrano, restituendo il senso di un’appartenenza che continua a rappresentare una risorsa preziosa.
A ricevere il Premio Guerrieri anche George Arar, fondatore e presidente dell’ATTAA Association, realtà legata all’impegno solidale. La sua presenza racconta una dimensione concreta della solidarietà, quella che si traduce in iniziative, responsabilità e sostegno alle persone. Un messaggio particolarmente significativo in un tempo in cui la collaborazione tra comunità rappresenta una risorsa fondamentale.
Spazio all’arte e alla creatività con Nuccio Schepis, scultore, pittore e restauratore nato a Reggio Calabria. Il suo percorso richiama il valore del patrimonio artistico e della bellezza come strumenti capaci di custodire la memoria, raccontare l'identità di un territorio e consegnarla alle nuove generazioni. Un riconoscimento che rende omaggio al talento e alla tradizione artistica calabrese.
Il quarto premiato, Simon Irhayil, direttore generale dell’ATTAA Association, è impegnato al servizio delle comunità cristiane della Terra Santa. Il suo riconoscimento richiama l’importanza della vicinanza ai territori e alle popolazioni che vivono situazioni complesse, sottolineando quanto la solidarietà possa diventare uno strumento di dialogo, sostegno e speranza.
Quattro storie differenti, dunque, che raccontano altrettanti modi di interpretare la responsabilità professionale e sociale. Dall’avvocatura all’arte, fino all’impegno associativo e solidale, il Premio Guerrieri si conferma un’occasione per dare visibilità a esperienze che mettono al centro la persona e il valore del fare.
A fare da cornice all’iniziativa, la consueta energia dell’Officina dell’Arte, realtà che negli anni ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel panorama culturale reggino, portando sul palcoscenico del Cilea spettacoli, artisti e appuntamenti capaci di coinvolgere pubblici diversi.
E proprio Peppe Piromalli guarda già al futuro, con una nuova stagione artistica dell’Oda pronta a prendere forma. Il direttore artistico continua a lavorare per offrire alla città un cartellone ricco di appuntamenti, nel segno della qualità, della contaminazione tra linguaggi e della voglia di regalare emozioni attraverso il teatro.
"Il bello deve ancora venire: sta per partire la nuova stagione che saprà sorprendere il nostro pubblico. A dare il via a questa nuova avventura ci penserà il 14 Novembre, l'attore Ernesto Maria Ponte con il suo spettacolo "Il diverticolo". L’Officina dell’Arte non si ferma e ha ancora tanta voglia di raccontare storie, portare sul palco grandi artisti e far vivere al pubblico nuove emozioni" - afferma Piromalli.
Una dichiarazione che sintetizza lo spirito di un progetto culturale che non si limita a proporre spettacoli, ma punta a costruire occasioni d’incontro e condivisione, mantenendo vivo il dialogo tra il teatro e la città.
La serata del Premio Guerrieri lascia così un messaggio che va oltre la consegna dei riconoscimenti: la cultura è anche capacità di riconoscere il valore delle persone, raccontare esempi positivi e alimentare una comunità più consapevole e solidale.
Nella suggestiva atmosfera del teatro Cilea, Reggio Calabria ha celebrato personalità che, con percorsi diversi, testimoniano l’importanza dell'impegno e della passione. E mentre il sipario si chiude su questa edizione del Premio Guerrieri, l’Officina dell’Arte è già pronta a riaprirlo, con nuove idee e nuove storie da portare in scena.