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Aggressioni sui treni in Calabria, AVS-Sinistra Italiana: "Una spirale inaccettabile"

Autore Redazione Web | gio, 20 ago 2026 13:03 | Aggressione Treno Calabria Capotreno Avs Sinistra-Italiana

La federazione regionale del partito chiede che le istituzioni convochino subito un tavolo tecnico sulla sicurezza

"L'ennesimo grave episodio di violenza avvenuto lo scorso 17 agosto a bordo del treno 6579 Paola – Lamezia Terme Centrale, dove un capotreno è stato oggetto di pesanti minacce ed è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso, segna un punto di non ritorno per la sicurezza nei trasporti della nostra regione".

A scrivelo in una nota stampa è Sinistra Italiana - AVS Calabria.

"Quanto accaduto segue di appena una settimana l'aggressione del 10 agosto a Castiglione Cosentino ai danni di un'altra capotreno, colpita con schiaffi al volto da un viaggiatore sprovvisto di biglietto. Due eventi gravissimi in pochissimi giorni che dimostrano come la situazione a bordo dei convogli regionali e nelle stazioni calabresi stia precipitando in una vera e propria emergenza sociale e lavorativa".

"Esprimiamo la nostra totale, profonda e incondizionata solidarietà ai due lavoratori colpiti e a tutto il personale del gruppo FS che ogni giorno garantisce un servizio pubblico essenziale in condizioni di crescente vulnerabilità", aggiunge Sinistra Italiana Calabria - AVS. "Non spetta alla politica indicare le singole soluzioni tecniche od organizzative: questo è un dovere preciso e non rinviabile del datore di lavoro e dei vertici aziendali, che devono garantire l'incolumità dei propri dipendenti e degli utenti".

"Ciò che la politica ha l'obbligo di fare è chiamare lo Stato a fare la propria parte. Non è ammissibile che i treni e le stazioni vengano lasciati al degrado o all'abbandono, esponendo chi lavora al frontline a costanti rischi di aggressione verbale e fisica".

"Per queste ragioni, AVS Sinistra Italiana chiede con forza: l'immediata convocazione di un Tavolo Tecnico sulla Sicurezza Ferroviaria coordinato dalle Prefetture calabresi e dal Ministero competente, per analizzare le cause di questa escalation di violenza e individuare le criticità strutturali del territorio; l'attivazione prioritaria degli Organi dello Stato preposti all'ordine pubblico, a partire dal potenziamento della Polizia Ferroviaria e dei presidi nelle stazioni e sui convogli maggiormente a rischio; la piena e rigorosa applicazione delle tutele previste dalla legge per la salute e la sicurezza sul lavoro, affinché non si debbano più registrare infortuni derivanti da atti di violenza contro il personale".

"La sicurezza di chi lavora è un diritto fondamentale e costituzionale: le Istituzioni e l'Azienda facciano ciascuna la propria parte senza ulteriori indugi", conclude Sinistra Italiana - AVS Calabria.

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