Contratti in scadenza il 24 novembre e forte preoccupazione per il futuro occupazionale di centinaia di famiglie
Si profila una drammatica emergenza sociale ed occupazionale in Calabria, dove sono a rischio i posti di lavoro di circa 321 lavoratori precari del Ministero della Cultura (MiC). Queste unità sono impegnate quotidianamente nella tutela, nella valorizzazione e nella gestione dell'immenso patrimonio culturale e museale della regione, garantendo servizi essenziali pur operando da anni in condizioni di forte precarietà economica e sociale, con contratti a tempo parziale e stipendi ridotti. Con la scadenza delle attuali garanzie contrattuali prevista per il prossimo 24 novembre, il territorio calabrese rischia di veder sprofondare 321 famiglie nella totale incertezza e prive di reddito e prospettive future già a partire dal 25 novembre.
Sulla questione è intervenuto il Consigliere Regionale Francesco De Cicco (Democratici Progressisti Meridionalisti), il quale ha presentato un'interrogazione a risposta scritta ed urgente rivolta al Presidente della Giunta Regionale della Calabria. Nella interrogazione viene sottolineato come la perdita di 321 occupazioni rappresenterebbe un colpo durissimo per il tessuto socio-economico calabrese, già gravemente provato da alti tassi di disoccupazione e dalla migrazione giovanile. Sebbene la competenza diretta in materia di stabilizzazione e contrattualizzazione faccia capo al Governo centrale e al Ministero della Cultura, viene evidenziato che la Regione non può restare spettatrice di fronte a questa imminente crisi sociale.
Per tali ragioni, attraverso l'interrogazione si chiede al Presidente della Giunta se sia pienamente a conoscenza della situazione d'emergenza e quali iniziative straordinarie intenda intraprendere presso il Ministero della Cultura e il Ministero del Lavoro per scongiurare l'interruzione dei rapporti di lavoro, puntando alla proroga o alla stabilizzazione degli operatori. Viene inoltre sollecitata come misura indilazionabile la convocazione immediata di un tavolo istituzionale congiunto con le rappresentanze sindacali e dei lavoratori, al fine di costruire un percorso condiviso per la salvaguardia dei livelli occupazionali in Calabria