Locazioni, possibile rivoluzione fiscale nel 2027: cedolare secca al 5% per i canoni concordati e all’1% per gli under 36

Autore Giorgia Rieto | mer, 04 nov 2026 10:36 | Uppi Violi

Nel disegno di Legge di Bilancio 2027 previste nuove agevolazioni anche per gli immobili commerciali

Il 2027 potrebbe portare importanti novità per il mercato delle locazioni immobiliari in Italia. Tra le misure contenute nell’articolo 5 del disegno di Legge di Bilancio 2027, attualmente all’esame del Parlamento, figurano alcune modifiche al regime della cedolare secca che, se confermate nel testo definitivo, potrebbero incidere significativamente sia sul settore abitativo sia su quello commerciale.

A fare il punto sulle disposizioni è l’avvocato Giovanni Violi dell’UPPI di Reggio Calabria, che sottolinea la portata degli interventi prospettati e le possibili conseguenze per proprietari, inquilini, giovani e operatori economici.

Le misure interesserebbero un patrimonio immobiliare particolarmente esteso, comprendente circa otto milioni di seconde case e due milioni di negozi appartenenti alla categoria catastale C/1, con superficie non superiore a 200 metri quadrati.

Tre le principali novità fiscali

La prima riguarda l'introduzione della cedolare secca al 5% per i contratti di locazione abitativa a canone concordato stipulati nel 2027. Una riduzione che potrebbe incentivare i proprietari a mettere sul mercato gli immobili a condizioni economiche più accessibili, favorendo l'incontro tra domanda e offerta e ampliando le opportunità per le famiglie in cerca di un'abitazione.

La seconda misura guarda direttamente alle nuove generazioni: per i contratti di locazione destinati agli under 36 sarebbe prevista un'aliquota dell'1%. L'obiettivo è sostenere l'autonomia abitativa dei giovani, rendendo più conveniente per i proprietari concedere i propri immobili in affitto e contribuendo ad alleggerire uno dei costi che maggiormente incidono sui bilanci delle nuove famiglie.

La terza novità riguarda invece il comparto commerciale. Il disegno di legge prevede l'estensione della cedolare secca al 21% anche alle locazioni di immobili commerciali appartenenti alla categoria catastale C/1, con una superficie non superiore a 200 metri quadrati e nel rispetto delle condizioni previste dalla disposizione.

Un intervento che potrebbe rappresentare un'importante opportunità per i proprietari di negozi e locali commerciali, introducendo un regime fiscale potenzialmente più semplice e conveniente, con possibili ricadute positive anche per commercianti e piccoli imprenditori.

I dubbi sull'applicazione delle nuove agevolazioni

Accanto alle prospettive positive, restano tuttavia diversi aspetti da chiarire. L'avvocato Giovanni Violi richiama l'attenzione soprattutto sulle modalità concrete con cui le nuove disposizioni potrebbero essere applicate.

Una delle questioni principali riguarda i contratti già esistenti: le agevolazioni saranno riconosciute anche alle locazioni attualmente in essere oppure saranno riservate esclusivamente ai nuovi contratti stipulati nel corso del 2027?

Un ulteriore interrogativo riguarda la possibilità di aderire al nuovo regime fiscale attraverso una semplice comunicazione all'inquilino e all'Agenzia delle Entrate, come già avvenuto in occasione di precedenti modifiche normative nel 2019. Resta da capire, inoltre, se il beneficio potrà riguardare anche i rinnovi contrattuali tra le stesse parti oppure soltanto i nuovi rapporti di locazione.

Particolarmente delicata anche la questione relativa agli immobili commerciali. Per stabilire il rispetto del limite dei 200 metri quadrati, quale superficie dovrà essere presa in considerazione? Quella catastale, quella calpestabile oppure quella effettivamente destinata all'attività commerciale?

Si tratta di dettagli tecnici tutt'altro che marginali, perché proprio dalla loro interpretazione dipenderà la concreta possibilità di accedere alle agevolazioni.

Il 2027 potrebbe segnare un nuovo scenario per il mercato immobiliare

Il confronto parlamentare e i successivi chiarimenti dell'Amministrazione finanziaria saranno determinanti per definire la reale portata delle misure.

Se confermate, le nuove disposizioni potrebbero rappresentare un cambiamento significativo nel sistema fiscale delle locazioni, con l'obiettivo di incentivare l'offerta abitativa, agevolare l'accesso alla casa per i giovani e sostenere il patrimonio immobiliare commerciale.

L'UPPI di Reggio Calabria, attraverso l'intervento dell'avvocato Giovanni Violi, mantiene alta l'attenzione sul provvedimento. La sfida, infatti, sarà trasformare le agevolazioni annunciate in strumenti concretamente accessibili, capaci di sostenere i proprietari, favorire gli inquilini e offrire nuove opportunità al tessuto economico e commerciale del territorio.


Aggiornamenti e notizie