“Francesco, il fuoco dell’amore”: musica e spiritualità per gli 800 anni dalla morte del Santo

Autore Redazione Web | gio, 29 ott 2026 17:45 | Francesco-Il-Fuoco-Dell'amore A.gi.mus. Seminario-Arcivescovile-Pio-Xi

Il concerto nell’Aula Magna del Seminario Regionale Pio XI per ricordare il patrono d'Italia attraverso la musica e la fede

L’Aula Magna del Seminario Regionale Pio XI di Reggio Calabria ha ospitato “Francesco, il fuoco dell’amore”, l’oratorio musicale dedicato a San Francesco d’Assisi in occasione degli 800 anni dalla sua morte. L’iniziativa, inserita nella rassegna “La Musica al Centro” di A.Gi.Mus., ha riunito diverse realtà musicali reggine in una serata tra arte, emozione e spiritualità.

A raccontare il significato dell’appuntamento ai microfoni di ReggioTV è stato Cesare Minniti, che ha intervistato Alessandro Bagnato, presidente A.Gi.Mus. della sezione della Città Metropolitana di Reggio Calabria, e don Simone Vittorio Gatto, rettore del Seminario Arcivescovile Pio XI.

"Questa sera vogliamo celebrare gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi con un oratorio dedicato a lui dal titolo “Francesco, il fuoco dell’amore”, che riunisce diverse compagini reggine", ha affermato Bagnato. Protagonisti della serata l’Orchestra Pasquale Benintende, il coro dell’UCCM, con le formazioni Mater Dei, Sacro Cuore e Cosma e Damiano Passalacqua, e il coro di voci bianche Note Celesti.

"È una serata ricca e densa di emozioni per celebrare il Santo d’Assisi. Si alterneranno brani sacri, mottetti, madrigali e laudi, accompagnati dalle sonorità orchestrali e corali", ha aggiunto il presidente A.Gi.Mus., sottolineando il valore artistico e musicale dell’iniziativa.

Anche don Simone Vittorio Gatto ha evidenziato il significato dell’appuntamento, che unisce cultura e fede nel ricordo di una figura ancora capace di parlare al presente.

"Viviamo questa sera nel nostro Seminario Arcivescovile Pio XI un momento molto significativo di arte, di cultura, ma soprattutto di fede e di spiritualità. San Francesco d’Assisi parla ai giovani con la sua spiritualità, con la sua radicalità, e soprattutto a chi ha il desiderio di vivere a contatto con la creazione, riconoscendo la grande dignità di ogni creatura davanti a Dio ", ha dichiarato il rettore. 

Il messaggio francescano, ha ricordato Gatto, si esprime anche nella scelta di vivere accanto ai poveri e nella semplicità del Vangelo. «Ha voluto vivere come povero tra i poveri, ricordando che questa categoria di persone è privilegiata proprio perché ha vissuto il Vangelo sine glossa», ha spiegato, richiamando una testimonianza che continua a offrire spunti di riflessione anche a distanza di secoli.

Attraverso la musica, "Francesco, il fuoco dell’amore" ha così reso omaggio al Santo d’Assisi, valorizzando il legame tra linguaggio artistico, spiritualità e comunità

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