Campo Calabro prova a "Dare forma al futuro": Primavera Campese chiama a raccolta le istituzioni e i cittadini

Autore Redazione Web | gio, 29 ott 2026 14:58 | Campo-Calabro Primavera-Campese Futuro Confronto

All'articolato confronto hanno partecipato esponenti delle associazioni e rappresentanti degli enti locali e sovracomunali

Quale futuro per Campo Calabro? E quale ruolo può ritagliarsi il paese nelle dinamiche di sviluppo dell’Area metropolitana? Sono le domande al centro di “Dare forma al futuro – Identità, Persone, Sviluppo”, l’incontro promosso da Primavera Campese al Centro Polifunzionale “Prof. Scopelliti”, davanti a una sala gremita e a una significativa rappresentanza istituzionale.

A rispondere, attraverso un confronto articolato su temi amministrativi, sociali ed economici, sono stati esponenti dell’associazione e rappresentanti delle istituzioni locali e sovracomunali. Presenti la sindaca di Villa San Giovanni Giusy Caminiti, il sindaco di Campo Calabro Sandro Repaci, il sindaco di San Roberto e consigliere metropolitano Roberto Vizzari e il sindaco di Fiumara Ianni. Hanno partecipato anche Federico Milia, presidente del Consiglio comunale di Reggio Calabria, e l’assessore Tonino Maiolino, Fiorentino Riganò, consigliere metropolitano e vicesindaco di Oppido Mamertina, e Salvatore Celi, coordinatore di ANCI Giovani Calabria e vicesindaco di Palmi. Numerosi anche gli altri amministratori, consiglieri comunali dei centri limitrofi.

Dopo i saluti istituzionali di Sandro Repaci, il dibattito è stato moderato da Nino Idone. Sono intervenuti i consiglieri comunali Rocco Messineo, Antonio Repaci e Giovanni Richichi, insieme a Peppe Sergi, Miriam Cambareri e Antonella Meduri. Le conclusioni sono state affidate alla presidente di Primavera Campese, Alessandra Calandruccio.

Il confronto ha affrontato alcune delle questioni più rilevanti per il futuro delle comunità locali: la sostenibilità dei bilanci comunali, la riscossione delle entrate, l’aumento dei costi dei servizi e la capacità di intercettare finanziamenti per trasformarli in interventi concreti.

Al centro anche le politiche sociali, il sostegno alle famiglie, la scuola, i giovani e la qualità della vita. Temi legati da una stessa esigenza: programmare con maggiore efficacia, individuare priorità e utilizzare le risorse disponibili per rispondere ai bisogni dei cittadini.

Uno dei punti qualificanti dell’iniziativa è stato lo sguardo rivolto oltre i confini comunali. Mobilità, infrastrutture, turismo e sviluppo economico richiedono infatti una collaborazione stabile tra gli enti del comprensorio e un rapporto più incisivo con la Città Metropolitana di Reggio Calabria.

In questa prospettiva, la valorizzazione dei forti umbertini e del patrimonio storico e culturale può rappresentare una leva per costruire percorsi turistici condivisi e nuove opportunità per il territorio.

Con l’iniziativa di domenica, Primavera Campese ha voluto presentare anche il lavoro svolto dall’associazione e il contributo che intende offrire al dibattito pubblico. Il filo conduttore è la necessità di affiancare all’attenzione per i problemi quotidiani una visione di medio-lungo periodo, fondata sul confronto, sullo studio delle questioni amministrative e sulla capacità di elaborare proposte.

La partecipazione di amministratori provenienti da diversi Comuni ha dato all’appuntamento una dimensione comprensoriale, confermando l’interesse per un confronto che mette in relazione le criticità dei singoli territori con le opportunità di una strategia condivisa.

Il messaggio che ha attraversato l’incontro è quello di una politica chiamata a misurarsi con i risultati, senza fermarsi alla gestione dell’esistente. Per Campo Calabro, la sfida è valorizzare le risorse già presenti, migliorare i servizi e costruire prospettive concrete per le nuove generazioni.

Non soltanto parlare del futuro, dunque, ma iniziare a definirne le priorità. È la direzione indicata da Primavera Campese, che con “Dare forma al futuro” ha aperto un confronto su idee, competenze e responsabilità, con l’obiettivo di contribuire alla crescita della comunità e rafforzare il dialogo tra cittadini e istituzioni.

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