Il professionista reggino condivide le ragioni della famiglia Minniti e mette in guardia dal rischio di modifiche arbitrarie alle intitolazioni storiche
Il possibile cambio di denominazione dell’aeroporto dello Stretto riaccende il dibattito sul valore della memoria storica e sul rispetto delle intitolazioni. A intervenire è Eduardo Lamberti Castronuovo, che esprime una posizione netta, condividendo le ragioni della famiglia Minniti e invitando a distinguere tra la valorizzazione del legame tra le due sponde dello Stretto e la cancellazione di un’intitolazione storica.
"Io sono assolutamente d’accordo con l’assunto della famiglia. Non è possibile modificare unilateralmente l’intitolazione di una qualunque cosa, vuoi che sia l’aeroporto, vuoi che sia una strada. La memoria storica e comunque la storia, quale che sia, non si cancella. Non è cambiando un nome che si elimina il passato" - afferma Lamberti Castronuovo.
Il punto, per il professionista reggino, non riguarda soltanto la denominazione dello scalo, ma un principio più generale: le intitolazioni non possono diventare oggetto di decisioni discrezionali a ogni cambio di amministrazione.
"E poi che fa? - domanda Lamberti Castronuovo -. Arriva un’altra amministrazione e lo cambia un’altra volta, poi arrivano altre e ogni cinque anni cambiamo titolo. Non ha senso".
Al centro della vicenda c’è Tito Minniti, aviatore reggino la cui storia, ricorda Lamberti Castronuovo, merita di essere conosciuta e preservata.
"Forse non tutti conoscono la vita di questo eroe reggino, forse non sanno che è stato trucidato, che la sua testa è stata mozzata e portata in giro per le strade della città".
Un richiamo forte alla memoria di una figura che, secondo il dottore, non può essere privata del riconoscimento che le è stato attribuito attraverso l’intitolazione dell’aeroporto.
Lamberti Castronuovo precisa di non essere a conoscenza di una comunicazione ufficiale relativa al cambio di denominazione e invita, dunque, alla cautela sulle notizie circolate. L’ipotesi, così come è stata riportata, potrebbe riguardare una denominazione più ampia, capace di richiamare entrambe le città dello Stretto, senza necessariamente eliminare il nome di Minniti. Una distinzione importante, che tuttavia non modifica la posizione espressa dall’intervistato.
"La notizia non è ufficiale e potrebbe anche trattarsi di una “fake news” - osserva, ribadendo che nessuno dovrebbe arrogarsi il diritto di modificare un’intitolazione senza ragioni adeguate -. Non ritengo comunque che nessuno possa arrogarsi il diritto di cambiare il nome di nessuna strada, anche perché cozza nettamente con lo spirito dell’intitolazione".
La soluzione, secondo Lamberti Castronuovo, non sarebbe cancellare, ma aggiungere: "Si potrebbe chiamare Aeroporto dello Stretto di Reggio e Messina Tito Minniti".
A sostegno della propria tesi, richiama anche la sua esperienza amministrativa da sindaco di San Procopio, quando fu modificata, con una deliberazione motivata del Consiglio comunale, l’intitolazione a un generale la cui figura storica era contestata dalla comunità. Un precedente che, nelle sue parole, dimostra come una modifica possa essere valutata in presenza di motivazioni precise, ma non possa essere considerata una scelta automatica o priva di confronto.
Il ragionamento si allarga quindi al rapporto tra storia, memoria e giudizi sulle figure del passato.
"Così come Garibaldi per qualcuno è stato un eroe, per altri ha fatto male a unificare l’Italia, ma questo che vuol dire? Sono giudizi storici. Le valutazioni possono essere diverse, ma non per questo ogni intitolazione deve essere rimessa continuamente in discussione" - aggiunge il dottor Lamberti Castronuovo che insiste sulla necessità di buon senso da parte delle istituzioni e propone persino una provocazione per evidenziare il rischio di una contrapposizione tra Reggio e Messina.
"Allora, facciamo una cosa bella e vediamo se siamo tutti d'accordo: cambiamo il nome dello Stretto e lo chiamiamo Stretto di Reggio e Messina. Visto che parliamo di Reggio e Messina, perché si chiama solo Stretto di Messina? Considerato il buonsenso di questa Amministrazione, buonsenso e intelligenza che deve animare qualunque amministratore che governa la città, sono certo che non sarà cambiato alcun nome, tantomeno quello dell’aeroporto".
La sua conclusione è dunque un invito a trovare una soluzione condivisa, che valorizzi entrambe le città senza sacrificare la memoria di un personaggio storico reggino. Il nome di Tito Minniti, nella prospettiva di Lamberti Castronuovo, può essere affiancato ad altri riferimenti, ma non cancellato perché il legame tra le due sponde dello Stretto può essere rafforzato senza trasformare un’intitolazione storica in una questione di contrapposizione politica.