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Caldo estremo nelle scuole, la Fillea Cgil Calabria: «Serve un grande piano di riqualificazione»

Autore Giorgia Rieto | lun, 31 ago 2026 09:47 | Scuola Caldo

A intervenire è il segretario generale della Fillea Cgil Calabria, Simone Celebre

Sicurezza, efficienza energetica e adeguamento a cambiamenti climatici. È questo il cuore dell’appello lanciato dalla Fillea Cgil Calabria alla Regione e agli enti proprietari degli edifici scolastici, alla luce delle temperature sempre più elevate che stanno interessando il territorio regionale.

A intervenire è il segretario generale della Fillea Cgil Calabria, Simone Celebre, che invita le istituzioni ad andare oltre la gestione delle emergenze e ad avviare una vera stagione di interventi strutturali sul patrimonio scolastico calabrese.

«Non bastano le emergenze: servono scuole sicure, efficienti, climatizzate e adeguate ai cambiamenti climatici», sostiene Celebre. Secondo il sindacato, non è sufficiente interrogarsi ogni anno sull’opportunità di rinviare l’inizio delle lezioni in presenza di temperature particolarmente elevate. Il tema, infatti, riguarda più in generale la sicurezza e la qualità degli edifici scolastici.

Qualora le condizioni climatiche dovessero rendere incompatibile la permanenza nelle aule, la Fillea Cgil ritiene necessario valutare senza esitazioni un eventuale rinvio dell’inizio delle lezioni, mettendo al primo posto la tutela della salute di studenti, docenti e personale scolastico.

«Non può essere il calendario scolastico a venire prima della sicurezza delle persone», afferma Celebre.

Il rinvio, tuttavia, rappresenterebbe soltanto una soluzione emergenziale. «Non possiamo continuare a gestire il caldo estremo come se fosse un evento eccezionale – sottolinea il segretario generale –. I cambiamenti climatici stanno modificando le nostre condizioni di vita e di lavoro e dobbiamo adeguare le nostre infrastrutture a questa nuova realtà».

Da qui la richiesta di un grande Piano regionale per la riqualificazione delle scuole, con risorse e tempi certi e il coinvolgimento di Regione, Comuni, Province e Città Metropolitana.

Il piano, secondo la Fillea Cgil Calabria, dovrebbe comprendere interventi di messa in sicurezza, efficientamento energetico, isolamento termico, sostituzione degli infissi, adeguamento degli impianti, climatizzazione e ventilazione degli ambienti, oltre all’installazione di sistemi alimentati da fonti rinnovabili e alla riqualificazione degli spazi esterni, attraverso aree verdi e zone d’ombra.

«Dobbiamo smettere di pensare alla scuola soltanto come a un luogo dove si fa lezione – evidenzia Celebre –. La scuola è un luogo di studio e contemporaneamente un luogo di lavoro, dove ogni giorno entrano migliaia di persone. Per questo deve rispettare tutti gli standard di sicurezza, salubrità, efficienza e comfort necessari. La scuola deve essere il primo luogo sicuro».

Secondo la Fillea, inoltre, un programma organico di riqualificazione potrebbe trasformarsi anche in un’importante occasione di sviluppo economico e occupazionale. Investire negli edifici scolastici significherebbe infatti sostenere il settore delle costruzioni e dell’impiantistica, creare occupazione e valorizzare professionalità e imprese che operano nel rispetto delle regole, della sicurezza e dei contratti.

«La transizione energetica può e deve diventare anche una grande occasione di lavoro di qualità», afferma Celebre, chiedendo una programmazione pluriennale degli interventi, superando la logica dei finanziamenti frammentari e delle soluzioni tampone.

«Non possiamo aspettare la prossima ondata di calore, la prossima emergenza o il prossimo problema strutturale per intervenire. La prevenzione costa meno dell’emergenza e la sicurezza non può essere affidata alla fortuna».

La richiesta della Fillea Cgil Calabria è quindi quella di una vera politica industriale e infrastrutturale per la scuola, capace di garantire edifici sicuri d’inverno e vivibili d’estate, energeticamente efficienti, antisismici, accessibili e adeguati ai nuovi rischi climatici.

Per questo il sindacato chiede alla Regione di convocare un tavolo con le organizzazioni sindacali e gli enti interessati, con l’obiettivo di avviare la costruzione di un Piano straordinario regionale per la sicurezza, la riqualificazione e l’efficientamento energetico degli edifici scolastici.

«Proteggere i nostri ragazzi dagli effetti dei cambiamenti climatici non è un’opzione. È una responsabilità delle istituzioni. E noi chiediamo che questa responsabilità venga assunta adesso, prima che sia troppo tardi», conclude Simone Celebre.


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