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Suppletive, Giannetta sfida il centrodestra: «Non è una candidatura di comodo. Ho lasciato Forza Italia per combattere a mani nude»

Autore Giorgia Rieto | ven, 28 ago 2026 14:10 | Giannetta Vannacci

Una sfida che lo stesso Giannetta definisce «una guerra sicuramente impari», ma nella quale il candidato di Futuro Nazionale conta sulla reazione dell'elettorato

«La mia non è una candidatura di comodo o di opportunità, come qualcuno va dicendo». Domenico Giannetta mette subito in chiaro le ragioni della sua candidatura alle elezioni suppletive per la Camera nel collegio Reggio Calabria-Locri, presentata ufficialmente nel corso di un incontro con i giornalisti.

Giannetta, candidato con Futuro Nazionale, rivendica la scelta di aver lasciato Forza Italia, sottolineando di aver rinunciato a una posizione politica considerata più agevole per intraprendere una battaglia dall'esito tutt'altro che scontato.

«Ho lasciato la mia comfort zone dimettendomi da Forza Italia. Non sono stato cacciato – ha spiegato –. Ho lasciato con coraggio una postazione comoda per affrontare una battaglia politica a mani nude, mentre dall'altro lato hanno una bomba atomica».

Una sfida che lo stesso Giannetta definisce «una guerra sicuramente impari», ma nella quale il candidato di Futuro Nazionale conta sulla reazione dell'elettorato. «L'orgoglio e il sussulto dei cittadini calabresi e dei reggini del nostro collegio – ha detto – sono sicuro che ci riserveranno sorprese e ci riserveranno copiosi consensi».

Durante l'incontro è stato proiettato anche un videomessaggio di Roberto Vannacci, che ha rilanciato la candidatura di Giannetta e la linea politica di Futuro Nazionale.

A intervenire è stato anche il deputato di Futuro Nazionale con Vannacci e responsabile regionale del partito in Calabria, Domenico Furgiuele. Secondo Furgiuele, la candidatura di Giannetta avrebbe fatto emergere un malcontento già presente nel territorio.

«A Reggio, con la candidatura di Domenico Giannetta, abbiamo aperto un vaso di Pandora, pieno dell'insofferenza di tanti – ha affermato –. Le suppletive saranno la misura di questo malcontento. La nostra è una battaglia di liberazione all'interno del centrodestra».

Furgiuele ha quindi fatto riferimento ai rapporti con il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, ricordando che, inizialmente, Futuro Nazionale sarebbe stato invitato a partecipare alla competizione elettorale.

«Prima il presidente Occhiuto ci ha chiesto di partecipare come Fn alle suppletive. Oggi non capiamo questo livore che si è trasformato subito in dispetto politico con la cacciata a Lamezia Terme di uno dei migliori assessori della giunta, l'avvocato Donatella Micarelli», ha dichiarato.

Nel videomessaggio, Vannacci ha presentato Futuro Nazionale come un'alternativa rispetto agli equilibri tradizionali del centrodestra, sostenendo la necessità di rompere gli schemi della politica.

«Al contrario di chi usa il potere per acquisire consenso – ha affermato – noi crediamo che il consenso lo si recuperi spaccando questo schema della politica. Facendo capire che tutto è cambiato».

Vannacci ha poi sottolineato la volontà di Futuro Nazionale di dare maggiore rappresentanza al territorio calabrese a Roma, rivendicando la scelta di un candidato che conosca direttamente la realtà locale.

«Futuro Nazionale è un'alternativa completamente diversa, che vuole dare voce ai calabresi, che vuole fare in modo che vengano rappresentati a Roma da una persona che conosce il territorio, le problematiche, il tessuto economico e sociale di ciò che andrà a rappresentare a Montecitorio», ha detto, contrapponendo questa scelta a quella di «un avvocato romano che probabilmente lo Stretto lo ha visto solamente in cartolina».

In chiusura, Vannacci ha utilizzato una metafora militare per descrivere i rapporti di forza in campo: «Al contrario delle loro portaerei e dei loro incrociatori – ha detto – noi di Futuro Nazionale siamo solo pochi uomini, molto coraggiosi, ma anche molto determinati, in possesso di un autorespiratore, di pinne e di qualche oggetto che magari potrà loro riservare qualche sorpresa».

Poi la promessa finale: «Non vi lascerò soli».

La campagna per le suppletive nel collegio Reggio Calabria-Locri entra così nel vivo, con la candidatura di Giannetta che si propone non soltanto come una competizione elettorale, ma anche come una sfida agli equilibri interni al centrodestra calabrese.


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