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“Costruiamo insieme”: a Cucullaro il Campo Scuola per Minori 2026, tra legalità, responsabilità e inclusione

Autore Giorgia Rieto | ven, 28 ago 2026 10:18 | Campo-Scuola Cucullaro Costruiamo-Insieme Sociale

Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Don Milani e ADMO Pro Pellaro 1919, insieme alle comunità per minori del territorio 

Dal 30 agosto al 2 settembre, la Casa di Cucullaro, a Gambarie, ospiterà il Campo Scuola per Minori 2026, un’esperienza educativa che torna a vivere dopo diversi anni e che mette al centro legalità, responsabilità, condivisione e reinserimento sociale.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Don Milani e ADMO Pro Pellaro 1919, insieme alle comunità per minori del territorio reggino Marzo 78, Kalos Irtate e Principe Azzurro, ai ragazzi dell’USSM e alla comunità ministeriale di Catanzaro.

Saranno complessivamente 36 ragazzi: 26 provenienti dalla comunità ministeriale di Reggio Calabria e 10 dalla comunità ministeriale di Catanzaro, affiancati da 15 operatori e 10 volontari.

Il filo conduttore dell’esperienza sarà racchiuso nel titolo scelto per il campo: “Costruiamo insieme è un percorso di vita. Diventiamo il cambiamento che vogliamo”.

Un’esperienza che affonda le proprie radici nel 2007, quando venne organizzato il primo Campo Scuola. Negli anni sono state numerose le esperienze vissute dai ragazzi, comprese quelle nei terreni confiscati alla ’ndrangheta, dove il lavoro e l’impegno concreto sono diventati strumenti di educazione alla legalità.

Oggi quell’esperienza viene riproposta con l’obiettivo di trasformarla nuovamente in un percorso capace di lasciare un segno.

A raccontare il significato del progetto è Stefano Fazzello, assistente sociale e presidente onorario della Don Milani. 

Stefano Fazzello, da dove nasce l’idea di far ripartire il Campo Scuola?

«Il Campo Scuola nasce da un’esperienza che ha avuto il suo primo appuntamento nel 2007. Negli anni abbiamo fatto vivere ai ragazzi diverse esperienze, anche all’interno di terreni confiscati alla ’ndrangheta, attraverso il lavoro e l’impegno concreto. Da lì è maturata sempre di più l’idea che fosse necessario creare momenti di formazione centrati sulla legalità, sulla responsabilità e sulla possibilità di costruire un percorso di vita diverso.

L’Associazione Don Milani ha quindi pensato di riproporre questa esperienza insieme ad ADMO Pro Pellaro 1919. È stato possibile farlo anche grazie a un contributo della Regione Calabria e vogliamo rivolgere un ringraziamento alle istituzioni che hanno sostenuto il progetto, in particolare al Vicepresidente del consiglio regionale Ranuccio, così come alle comunità che hanno deciso di accompagnarci in questo percorso».

Quanti ragazzi saranno coinvolti?

«Saranno 36 ragazzi complessivamente: 26 provenienti dalla comunità ministeriale di Reggio Calabria e 10 dalla comunità ministeriale di Catanzaro. Insieme a loro ci saranno 15 operatori e 10 volontari».

Qual è l’obiettivo principale di questi giorni?

«L’obiettivo è quello di far vivere ai ragazzi un’esperienza di condivisione e responsabilità. Non vogliamo semplicemente organizzare una serie di attività, ma costruire un percorso nel quale ciascuno possa sentirsi parte di una comunità e comprendere che il cambiamento è possibile.

Il titolo, “Costruiamo insieme è un percorso di vita. Diventiamo il cambiamento che vogliamo”, racchiude proprio questo significato».

Il programma prevede anche testimonianze e momenti di confronto con le istituzioni.

«Sì. Il 31 agosto saranno protagonisti alcuni ragazzi che in passato hanno vissuto esperienze di rieducazione e che oggi possono raccontare cosa sono diventati. Sarà una testimonianza molto forte, perché saranno loro stessi a dimostrare che un percorso diverso è possibile.

Durante il Campo Scuola avremo inoltre importanti momenti di confronto con rappresentanti delle istituzioni, della magistratura minorile e del mondo dei servizi sociali. Sarà un’occasione per mettere in dialogo ragazzi, operatori e istituzioni su temi fondamentali come legalità, giustizia, responsabilità e reinserimento».

Ci saranno anche momenti particolarmente significativi il primo settembre.

«Il primo settembre avremo in collegamento il presidente del Tribunale di Catania, Di Bella, con il quale nacque il progetto. Sarà inoltre presente l’arcivescovo di Reggio Calabria.

La conclusione delle giornate vedrà poi la presenza della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni e del dirigente del Centro per la Giustizia Minorile della Calabria, Alan Ngroon, che ha manifestato l’intenzione di inserire il Campo Scuola all’interno di un proprio progetto triennale 2027-2030».

Non ci sarà però soltanto formazione.

«Assolutamente no. Ci saranno anche momenti di svago e socializzazione. ADMO Pro Pellaro 1919 organizzerà un torneo di calcetto, mentre l’Ente Parco ci accompagnerà in alcune escursioni.

Anche queste attività hanno un valore educativo: stare insieme, rispettare le regole, collaborare, assumersi delle responsabilità. Sono tutti elementi che fanno parte del percorso».

Il Campo Scuola sarà anche un’esperienza di autogestione.

«Sì, ed è un aspetto per noi molto importante. Il campo sarà completamente autogestito: dal cuoco alle pulizie, dall’organizzazione quotidiana alle diverse attività. Tutto sarà gestito internamente da operatori, volontari e ragazzi.

Vogliamo che i ragazzi non siano semplicemente destinatari delle attività, ma protagonisti. Devono sentirsi responsabili dello spazio che vivono e delle persone che hanno accanto».

Saranno coinvolte anche persone in affidamento ai servizi sociali?

«Sì. Alcune persone in affidamento al servizio sociale saranno presenti e vivranno con noi un’intera giornata. Anche questo rappresenta un momento importante di confronto e di condivisione».

Che cosa vi augurate che rimanga ai ragazzi al termine dell’esperienza?

«Ci auguriamo che rimanga qualcosa di concreto. Non soltanto il ricordo di alcuni giorni trascorsi a Cucullaro, ma la consapevolezza che esiste sempre la possibilità di costruire un percorso diverso.

La speranza è che Don Milani e ADMO Pro Pellaro possano dare un segnale forte alla comunità, ma soprattutto ai ragazzi. Un segnale che li aiuti a comprendere l’importanza di inserirsi nel sociale, di sentirsi parte di una comunità e di assumersi responsabilità.

Vorremmo che questa esperienza potesse rinascere davvero e continuare negli anni, ripercorrendo anche quelle esperienze del passato che hanno rappresentato tanto per i nostri ragazzi».

Il Campo Scuola di Cucullaro si presenta così non soltanto come un appuntamento estivo, ma come un vero e proprio percorso educativo, nel quale sport, formazione, testimonianze, natura e confronto con le istituzioni diventano strumenti per parlare ai ragazzi di futuro.

Perché costruire insieme significa intraprendere un percorso di vita e diventare il cambiamento che si vuole vedere nella propria comunità.



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