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Caro carburanti, prorogato fino al 5 settembre il taglio delle accise sul diesel

Autore Giorgia Rieto | gio, 27 ago 2026 07:08 | Diesel Accise

La misura, approvata dal Consiglio dei ministri, vale circa 130 milioni di euro

Il governo proroga fino al 5 settembre il taglio di 17 centesimi al litro sulle accise del gasolio, con l’obiettivo di contenere il peso del caro carburanti nei giorni del controesodo estivo. La misura, approvata dal Consiglio dei ministri, vale circa 130 milioni di euro, pari a una spesa di circa 13 milioni al giorno.

Lo sconto, che sarebbe scaduto oggi, coprirà dunque quasi per intero la prima settimana di settembre, quando è previsto un intenso traffico sulle principali arterie autostradali italiane.

La proroga, tuttavia, viene presentata dal governo come una soluzione temporanea. L’obiettivo dichiarato è infatti quello di mettere a punto nuove forme di sostegno più strutturali e selettive, calibrate sul reddito, così da sostenere soprattutto le famiglie più in difficoltà, il ceto medio e le imprese.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni avrebbe chiesto di accelerare i tempi. Nei prossimi giorni saranno quindi valutate le possibili modalità degli interventi e, soprattutto, le relative coperture finanziarie.

Proprio sul fronte delle risorse arriva la novità più significativa del decreto: per finanziare il taglio delle accise il governo introduce un meccanismo di acconto fiscale sui dividendi anticipati dai grandi gruppi energetici. Secondo la bozza del provvedimento, l’acconto dovrebbe essere fissato al 39%, con la successiva maturazione di un equivalente credito d’imposta per le società interessate. La misura, definita dal governo come inedita e concordata con i gruppi coinvolti, dovrebbe riguardare in particolare Eni.

Il provvedimento arriva in un momento particolarmente delicato per gli automobilisti. Secondo una stima dell’Ufficio economico di Confesercenti, nell’estate 2026 la spesa per i rifornimenti è aumentata del 21% rispetto allo stesso periodo del 2025. A luglio e agosto il maggior costo complessivo per gli italiani sarebbe arrivato a circa 1,8 miliardi di euro.

I dati del Mimit del 23 agosto fotografano una situazione pesante: sulla rete stradale in modalità self la benzina si attestava a circa 2,010 euro al litro, mentre il gasolio superava i 2,13 euro. Per un pieno da 50 litri, rispetto all’estate dello scorso anno, si traduce in circa 14 euro in più per un’auto a benzina e oltre 20 euro in più per una diesel.

Il precedente taglio delle accise ha comunque attenuato il conto. Nei soli mesi di luglio e agosto, secondo Confesercenti, l’intervento avrebbe consentito agli automobilisti di risparmiare circa 300 milioni di euro, soprattutto sul gasolio. Senza lo sconto di 17 centesimi, un pieno da 50 litri sarebbe costato circa 8,50 euro in più.

La proroga viene quindi accolta positivamente dall’associazione, che però chiede un intervento di più lungo periodo. Il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi, sottolinea infatti la necessità di una politica strutturale sulla fiscalità di carburanti ed energia, soprattutto in una fase caratterizzata dall’incertezza dei mercati energetici.

Sul provvedimento si apre intanto lo scontro politico. Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte definisce il taglio un “sconticino” insufficiente, mentre la segretaria del Pd Elly Schlein torna a chiedere un intervento sugli extraprofitti.

Contrario a questa strada è invece il vicepremier Antonio Tajani, che ha ribadito la sua opposizione a nuove tasse sugli extraprofitti bancari, mentre la Lega insiste sulla possibilità di utilizzare maggiormente la tassazione degli utili per ridurre in maniera più consistente le accise. Sul tavolo della Lega resta anche l’ipotesi di uno scostamento di bilancio da 20 miliardi di euro.

Per ora, dunque, gli automobilisti possono contare su altri dieci giorni di sconto sul diesel. Ma la vera partita si giocherà nelle prossime settimane: il governo dovrà decidere se e come trasformare un intervento emergenziale in una misura strutturale, evitando che il caro carburanti torni a pesare sui bilanci delle famiglie e sui costi delle imprese.


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