"Il costo dei carburanti ha raggiunto livelli inaccettabili, trasformando il rientro dalle vacanze in un salasso per cittadini e imprese".
Con queste parole Rosario Antipasqua, Segretario della CLAAI della Città Metropolitana di Reggio Calabria, lancia un duro allarme sul caro-carburante e sulle pesanti ricadute economiche.
"I dati parlano chiaro: il solo viaggio di rientro dalle ferie costa in media oltre 25 euro in più rispetto al 2025. A preoccupare ulteriormente è l'allarme lanciato da Federpetroli, che a causa delle tensioni internazionali paventa il rischio concreto di un'escalation fino a 2.5 euro al litro per il gasolio. Il paradosso dei gestori: margini ridotti a soli 3 centesimi al litro".
"La stangata sui carburanti non penalizza soltanto gli automobilisti, ma sta mettendo in ginocchio l'intera rete di distribuzione. I gestori degli impianti si trovano infatti a fare i conti con margini di guadagno ridotti all'osso, fermi a un vero e proprio 'mistero' di appena 3 centesimi a litro, a fronte di rischi d'impresa e costi di gestione in forte aumento.
Un colpo durissimo per l'autotrasporto e i beni di consumo. Un simile aumento del gasolio rappresenterebbe un colpo mortale per l'autotrasporto, con effetti immediati su tutta la catena logistica e distributiva".
"Rincari a cascata: L'aumento del costo del carburante farà impennare i prezzi dei prodotti alimentari e di prima necessità. Spirale inflattiva: Il costo della vita salirà vertiginosamente, riducendo ulteriormente il potere d'acquisto delle famiglie. La richiesta al Governo: stop agli interventi spot".
"La CLAAI stronca le contromisure fin qui ipotizzate dall'Esecutivo, definite semplici misure-tampone che non risolvono il problema strutturale e finiscono per avvantaggiare i profitti delle compagnie petrolifere, ignorando la crisi di chi lavora lungo la strada".
"Basta con gli interventi estemporanei", dichiara Antipasqua. "Il Governo convochi con urgenza le forze economiche e sociali per varare un vero piano straordinario, valutando se necessario forme di controllo diretto sui prezzi per proteggere il tessuto produttivo, i gestori e i consumatori".