Protagonista assoluta la Prugna di Terranova, prodotto profondamente legato alla storia e all’identità della comunità
È stata la cucina dello chef Filippo Cogliandro a raccontare Terranova Sappo Minulio attraverso tre piatti dedicati alla Prugna di Terranova, Presidio Slow Food “Pruna di frati”. La IV edizione dello Show Cooking, ospitata in Piazza XXIV Maggio, nella suggestiva Piazza dell’Orologio, ha richiamato oltre 300 persone, trasformando per una sera il cuore storico della cittadina in uno spazio dedicato alla cultura gastronomica e alla valorizzazione del territorio.
Protagonista assoluta la Prugna di Terranova, prodotto profondamente legato alla storia e all’identità della comunità, al centro di un percorso che ha unito ricerca scientifica, cucina d’autore e mixology.
Per Cogliandro, quello con Terranova Sappo Minulio è un legame che arriva da lontano e che nel 2024 si è rafforzato con il conferimento della cittadinanza onoraria e la nomina ad ambasciatore della Prugna di Terranova. Un riconoscimento che ha trasformato il prodotto in una vera storia da raccontare attraverso la cucina.
Il percorso è iniziato con il Food Pairing, insieme alla professoressa Amalia Piscopo, ricercatrice dell’Università Mediterranea esperta nella valorizzazione dei prodotti calabresi, e al professor Bruno Bernardi del Dipartimento di Agraria della stessa Università. Un momento di confronto sulle possibilità di abbinamento della Prugna di Terranova con altri ingredienti e sulla sua capacità di esprimersi anche attraverso nuove interpretazioni.
Alla presentazione ha partecipato anche l’assessore regionale all’Istruzione e allo Sport Eulalia Micheli, a testimonianza di un percorso che mette insieme cultura, promozione territoriale e valorizzazione delle produzioni calabresi.
Poi la ricerca si è trasformata in cucina.
Il primo piatto, Cappellacci farciti di formaggi, fonduta di Caciocavallo di Ciminà Presidio Slow Food, confettura di Prugne di Terranova Presidio Slow Food e mandorle tostate, ha puntato sulla risonanza aromatica, unendo le note lattiche del formaggio a quelle fruttate della prugna e alle sfumature tostate della frutta secca.
Il secondo, Guancia di vitello, glassa alla ’Nduja di Spilinga e Prugna di Terranova, Duchessa di patate Aspromontane, ha giocato invece sul contrasto tra la componente piccante e grassa della ’nduja e quella dolce e acidula della prugna, accompagnate dalla morbidezza della guancia di vitello e della patata.
A chiudere il percorso è stata la Mousse di Pecorino Aspromontano, cremoso alla Prugna di Terranova e crumble alle noci, dove l’intensità del pecorino ha incontrato la dolcezza e l’acidità della prugna, con la noce a completare il piatto con una nota tostata e una diversa consistenza.
Una cucina che non ha mai perso il legame con la Calabria. Il menù ha infatti coinvolto diversi produttori del territorio: dal Pecorino Aspromontano dell’Azienda Agricola Cifalù Carmelo Andrea alla ’Nduja della Macelleria Joppolo di San Giorgio Morgeto, fino al Mantecato alla Prugna di Terranova di FabioTaverna di Taurianova.
La Prugna è arrivata anche nel bicchiere con “Il Presidato”, cocktail ideato dal bartender Carmelo Martino come omaggio a Terranova Sappo Minulio. Nettare di Prugna di Terranova, Prosecco DOCG, lampone, limone fresco e una delicata aria di nocciole hanno portato il prodotto nel mondo della mixology contemporanea.
Dietro la cucina di Cogliandro, però, c’è una squadra. Con oltre 300 ospiti, il lavoro di preparazione e servizio ha richiesto un’importante organizzazione. In cucina lo staff è stato coordinato dallo chef Abdou Dibbasey, mentre in sala hanno operato il direttore Kaoussou Sao e il maître Giuseppe Versavia.
«Quando si parla di cucina – ha sottolineato Cogliandro – si tende spesso a mettere il nome dello chef davanti a tutto. Ma dietro ogni piatto c’è una squadra». Lo chef ha quindi ringraziato Abdou, Kaoussou, Giuseppe e tutti i ragazzi della cucina e della sala, sottolineando come portare la propria cucina a Terranova significhi portare con sé anche il lavoro di tutta la squadra.
Infine, Cogliandro ha rivolto un ringraziamento al sindaco Ettore Tigani, alla Giunta e all’intero Consiglio comunale di Terranova Sappo Minulio.
«Voglio rivolgere un plauso sincero al sindaco Ettore Tigani, che con instancabile passione si adopera per promuovere Terranova Sappo Minulio, la sua storia antichissima e il suo patrimonio, facendoli conoscere ben oltre i confini del paese e dell’intera Piana», ha dichiarato lo chef, ricordando anche il legame nato con la cittadinanza onoraria conferita nel 2024.
Una serata che ha così trasformato la Prugna di Terranova in un racconto a tre portate, capace di mettere insieme tradizione, ricerca, territorio e creatività, con la cucina di Filippo Cogliandro a fare da interprete di una delle eccellenze identitarie di Terranova Sappo Minulio.