Reggina vince al Granillo, ma fuori dallo stadio monta la protesta: il corteo della tifoseria organizzata contro la società

Autore Redazione Web | dom, 10 maggio 2026 19:03 | Reggina Contestazione Reggio Calabria

Una protesta forte, civile ma decisa, rivolta soprattutto alla dirigenza amaranto

La Reggina 1914 conquista la vittoria contro l’Athletic Palermo nel match playoff disputato allo stadio Oreste Granillo, ma il clima attorno alla squadra amaranto resta tutt’altro che sereno.

Mentre in campo la formazione dello Stretto riusciva a superare l’ostacolo siciliano, nel cuore di Reggio Calabria andava in scena la dura contestazione della tifoseria organizzata, che ha sfilato in corteo per le vie del centro cittadino manifestando tutto il proprio malcontento nei confronti della società. Presenti anche tutti e quattro i candidati sindaco alle imminenti elezioni comunali. 

Cori, striscioni e messaggi espliciti hanno accompagnato la marcia dei tifosi, delusi per una stagione che, ancora una volta, non ha portato al ritorno tra i professionisti. Una protesta forte, civile ma decisa, rivolta soprattutto alla dirigenza amaranto, accusata di non essere riuscita a costruire un progetto vincente capace di centrare il salto di categoria tanto atteso dalla piazza.

Il contrasto tra quanto accadeva sul terreno di gioco e ciò che si respirava fuori dallo stadio ha fotografato perfettamente il momento vissuto dall’ambiente reggino: da una parte la squadra impegnata a inseguire i playoff, dall’altra una tifoseria stanca di promesse e desiderosa di vedere finalmente la Reggina tornare nei campionati che ritiene più consoni alla propria storia.

Il corteo ha attraversato alcune delle principali strade cittadine attirando l’attenzione di tanti cittadini e appassionati, in una serata dal doppio volto per il popolo amaranto: la soddisfazione per il successo sul campo e la rabbia per un campionato che, ancora una volta, non ha visto la promozione diretta.


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