Villa San Giovanni, accesso agli atti sull’autoporto di Castelluccio: i consiglieri chiedono chiarezza su iter, fondi e progettazione

Autore Redazione Web | lun, 04 maggio 2026 12:44 | Villa-San-Giovanni Consiglieri-Comunali

La richiesta è quella di poter visionare tutta la documentazione prodotta fino ad oggi

A Villa San Giovanni torna al centro del dibattito politico e amministrativo il progetto dell’autoporto in località Castelluccio, considerato un intervento strategico per lo sviluppo del territorio.

I consiglieri comunali del gruppo di Forza Italia, il capogruppo Marco Santoro insieme a Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone e Domenico De Marco, hanno presentato una formale istanza di accesso agli atti ai sensi della Legge 241/1990, indirizzata al Segretario Generale del Comune e, per conoscenza, al Sindaco.

L’iniziativa nasce dalla volontà di ottenere piena trasparenza sull’intero iter amministrativo del progetto, anche alla luce delle recenti dichiarazioni istituzionali e delle notizie apparse sulla stampa che indicano il 2026 come possibile “anno della progettazione” dell’opera, con l’avvio delle procedure operative.

Nella richiesta, i consiglieri comunali chiedono di poter visionare tutta la documentazione prodotta fino ad oggi, a partire dall’eventuale delibera di Giunta relativa al conferimento dell’incarico di progettazione, fino agli atti successivi, comprese determine dirigenziali, incarichi professionali e studi preliminari.

Particolare attenzione viene posta anche allo stato di avanzamento delle attività e alle eventuali procedure già avviate o in fase di programmazione per l’affidamento della progettazione esecutiva e dei lavori.

Un ulteriore punto centrale riguarda le risorse economiche destinate all’intervento, con specifico riferimento ai fondi del cosiddetto “decreto emergenza”. I consiglieri chiedono di conoscere l’ammontare complessivo delle somme disponibili, oltre al dettaglio delle risorse già impegnate o spese e alle relative destinazioni.

Tra le richieste figura anche un chiarimento sull’eventuale utilizzo di tali fondi per finalità diverse da quelle originariamente previste, con indicazione degli atti amministrativi che ne avrebbero autorizzato il cambio di destinazione.

Secondo i firmatari, l’obiettivo dell’istanza è garantire massima trasparenza e correttezza amministrativa su un’opera che, per dimensioni e impatto, rappresenta uno snodo fondamentale per il futuro sviluppo della città.

I consiglieri sottolineano infine come il diritto di accesso agli atti costituisca uno strumento essenziale per l’esercizio del mandato istituzionale e per assicurare ai cittadini un’informazione completa, verificabile e trasparente. La documentazione dovrà essere trasmessa nei termini previsti dalla normativa vigente.

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