Il riconoscimento dello stato di calamità consentirebbe infatti l’attivazione di strumenti straordinari di sostegno
La Regione Calabria accelera sull’emergenza maltempo e si muove a tutela del comparto agricolo dell’Alto Ionio. Con la delibera n. 184 del 22 aprile, la Giunta regionale ha ufficialmente richiesto al Governo il riconoscimento dello stato di calamità naturale, limitatamente alle aree colpite dai violenti eventi meteorologici dello scorso 1° aprile.
Una decisione che arriva dopo la ricognizione dei danni subiti dalle aziende agricole del territorio, messe in ginocchio da piogge intense e fenomeni estremi che hanno compromesso raccolti, infrastrutture rurali e attività produttive. Un quadro pesante, che rischia di avere ripercussioni durature sull’economia locale, fortemente legata al settore primario.
A sottolineare l’urgenza dell’intervento è l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, che evidenzia come la Regione si sia attivata con rapidità per sostenere gli imprenditori agricoli colpiti.
«Siamo intervenuti con tempestività – dichiara – per dare una risposta concreta agli imprenditori agricoli dell’Alto Ionio duramente colpiti dagli eventi del 1° aprile. Questa richiesta rappresenta un passaggio fondamentale per ottenere le risorse necessarie a sostenere il settore e accompagnare le aziende nel percorso di ripresa».
Il riconoscimento dello stato di calamità consentirebbe infatti l’attivazione di strumenti straordinari di sostegno, indispensabili per garantire liquidità alle imprese e avviare interventi di ripristino delle colture e delle strutture danneggiate.
Ora la palla passa al Governo, chiamato a valutare la richiesta della Regione e a dare una risposta in tempi rapidi. Nel frattempo, nel territorio dell’Alto Ionio resta alta l’attenzione, con gli operatori del settore che attendono segnali concreti per poter ripartire dopo l’ennesimo duro colpo inferto dal maltempo.