Da Palmi a Corigliano-Rossano, passando per Crotone, la giornata di Plastic Free e Seconda Chance ha unito tutela ambientale, solidarietà e reinserimento sociale
Tre spiagge ripulite, centinaia di chili di rifiuti rimossi e un messaggio importante che va oltre la tutela dell’ambiente: offrire nuove opportunità attraverso la partecipazione e l’impegno concreto per la collettività. È il bilancio delle iniziative svolte sabato 24 ottobre in Calabria, nell’ambito della giornata nazionale promossa da Plastic Free Onlus e Seconda Chance APS.
Le attività hanno coinvolto persone detenute, cittadini impegnati nei percorsi di esecuzione penale esterna e volontari, tutti uniti dallo stesso obiettivo: restituire decoro alle coste calabresi e dimostrare come il volontariato possa rappresentare anche un’occasione di responsabilizzazione e reinserimento sociale.
Palmi, rimossi 465 chili di rifiuti dalla spiaggia di PietrenereA Palmi, nella zona della Tonnara, l’intervento sulla spiaggia di Pietrenere ha permesso di rimuovere 465 chilogrammi di rifiuti, tra plastica, vetro, pneumatici e altri materiali abbandonati.
All’iniziativa, giunta alla settima edizione, hanno partecipato 20 persone coinvolte in percorsi penali, provenienti dagli istituti penitenziari di Laureana di Borrello, Locri e Vibo Valentia e dall’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Reggio Calabria. Presenti anche volontari e familiari.
L’organizzazione è stata coordinata da Valeria Votano, referente regionale di Seconda Chance per la Calabria, insieme alle referenti di Plastic Free Deborah Serratore e Maria Cristina Altomonte, con il contributo di diverse realtà associative del territorio, tra cui Libera.
Corigliano-Rossano, oltre 300 chili raccolti a SchiavoneaA Corigliano-Rossano, sulla spiaggia di Schiavonea, sono stati raccolti oltre 300 chilogrammi di plastica, vetro e rifiuti indifferenziati. Anche in questo caso, all’attività hanno preso parte donne detenute della Casa circondariale di Castrovillari, affiancate dai volontari delle associazioni coinvolte.
Tra i partecipanti, Carmela Cesarini, referente Plastic Free di Villapiana, Laura Barbieri di Seconda Chance e Mario Martilotti dell’associazione Schiavonea Pulita.
Proprio qui si è vissuto uno dei momenti più significativi della giornata. Una delle donne detenute ha potuto rivedere il mare dopo sei anni, un’esperienza dal forte valore umano che ha accompagnato una giornata dedicata all’ambiente, ma anche alla possibilità di ritrovare un contatto con il mondo esterno attraverso un’attività condivisa.
Crotone, raccolti 44 sacchi di rifiutiAnche Crotone ha partecipato alla mobilitazione. Sulla spiaggia pubblica di fronte al cimitero, l’intervento ha portato alla raccolta di 44 sacchi di rifiuti, grazie alla collaborazione tra persone detenute della Casa circondariale cittadina e volontari.
Hanno contribuito all’iniziativa anche i volontari dell’associazione Mare Pulito “Bruno Giordano”, insieme alle referenti Plastic Free Lina Esposito e Acheropita Zampelli.
Tre interventi diversi, accomunati dalla volontà di contrastare l’abbandono dei rifiuti e promuovere una maggiore attenzione verso il patrimonio naturale della regione.
Ambiente e reinserimento sociale, la collaborazione prosegueLe iniziative calabresi rientrano nella giornata nazionale che ha interessato complessivamente 21 località in dieci regioni italiane. Si tratta della prima mobilitazione nazionale successiva alla sottoscrizione del protocollo d’intesa tra Plastic Free, Seconda Chance e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia.
L’accordo prevede almeno due iniziative nazionali all’anno, con l’obiettivo di promuovere educazione ambientale, cittadinanza attiva e percorsi di responsabilizzazione attraverso attività di volontariato.
«Le tre iniziative calabresi hanno dimostrato quanto la cura dell’ambiente possa favorire l’incontro tra persone con esperienze di vita differenti», ha dichiarato Alberto Fio, referente regionale di Plastic Free Calabria, ringraziando volontari, associazioni e realtà coinvolte.
Il bilancio nazionale parla di circa 150 persone tra detenuti e affidati all’esecuzione penale esterna, 250 volontari e oltre sette tonnellate di rifiuti e materiali rimossi.
La giornata lascia così un doppio risultato: spiagge più pulite e un’esperienza di partecipazione collettiva che punta a trasformare il volontariato in uno strumento concreto di inclusione. Perché prendersi cura dell’ambiente significa anche costruire occasioni di incontro, responsabilità e nuove possibilità per le persone.